Tornano i trattori anche in Italia. Protesta contro tagli sussidi e costi insostenibili di produzione

24 Gennaio 2024
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 “Contro la riforma della Pac, il caro gasolio, ma soprattutto la mancanza di pagamento da parte dell’Agea, l’Agenzia erogazione fondi agricoltura. Per questo siamo qui, perché non si può più andare avanti”. Con queste parole Adriano Marrama, agricoltore di Vittorito (L’Aquila), da anni simbolo della lotta per tutelare il settore agricolo, apre la protesta nel parcheggio del casello dell’A25 a Pratola Peligna (L’Aquila). Circa 50 trattori si stanno sistemando nell’area per protestare contro il taglio dei sussidi, i costi esosi di produzione e le politiche agricole dell’Unione Europa. La pacifica, che raduna gli operatori del settore attivi nel centro Abruzzo, viene sorvegliata dal settore anticrimine del commissariato di Sulmona. “La classe politica è stata la meno attenta delle ultime generazioni alle riforme, ai danni da fauna e non solo. Ogni volta che si deve rinnovare il libretto gasolio all’inizio anno è una tragedia. Le attrezzature e i contributi per la minima lavorazione non sono stati erogati. Non siamo mai arrivati ​​a tale bassezza con l’avallo delle associazioni di categoria perché ai tavoli che contano non ci rappresentano” concludono Marrama. Analoga iniziativa si sta svolgendo nei pressi del casello di Celano (L’Aquila). 

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