INDOTTO EX ILVA : LE PROPOSTE DI CONFARTIGIANATO PER SBLOCCARE IL CREDITO ALLE IMPRESE FORNITRICI

22 Gennaio 2024
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di Gigi Cabrino – La crisi dell’ ex Ilva genera conseguenze pesanti sulle imprese dell’ indotto e i ministri Urso e Calderone hanno incontrato una rappresentanza di queste aziende.

All’incontro ha preso parte Confartigianato con una delegazione guidata da Francesco Sgherza, Presidente di Confartigianato Puglia.

I ministri Urso e Calderone hanno illustrato i provvedimenti recentemente assunti dal Governo per assicurare la continuità produttiva dell’azienda e convocheranno nei prossimi giorni i rappresentanti sindacali delle imprese fornitrici e dell’indotto per proseguire il percorso di concertazione.

Nel corso della riunione i rappresentanti di Confartigianato hanno sottolineato le gravi difficoltà delle imprese dell’indotto, illustrando una serie di richieste che successivamente la Confederazione ha trasmesso ai due ministeri.

In particolare viene sollecitato il pagamento integrale e immediato dei crediti vantati dalle imprese fornitrici alla data del 15 gennaio. “E’ necessario – sostengono i rappresentanti di Confartigianato – scongiurare con ogni mezzo il ripetersi della situazione verificatasi durante la prima amministrazione straordinaria del 2015. Questo è possibile assicurando il pagamento completo e rapido di quanto ancora sospeso, scongiurando pastoie burocratiche, postergazioni e potenziali decurtazioni anche con la previsione di norme ad hoc e dotazioni finanziarie esclusivamente dedicate”.

La Confederazione ritiene altresì necessaria una dotazione specifica in favore del fondo FSBA per la gestione degli ammortizzatori sociali a beneficio dei lavoratori delle imprese artigiane dell’indotto coinvolte nella crisi. Inoltre, nel caso di amministrazione straordinaria o gestione commissariale, va assicurata, oltre alla continuità aziendale, la salvaguardata la posizione delle imprese fornitrici e dell’indotto a condizioni di mercato eque, a partire dalla liquidazione dei crediti sospesi”. I

In prospettiva, Confartigianato auspica un piano nazionale del settore siderurgico che assicuri la sostenibilità ambientale dell’azienda, in particolare dello stabilimento di Taranto, contemperando salute e lavoro con investimenti adeguati nell’ottica della decarbonizzazione.

Per quanto riguarda in particolare la situazione delle aziende di trasporto, Confartigianato ritiene indispensabile il superamento del sistema di assegnazione dei trasporti tramite piattaforma e aste e il recupero di un rapporto “normale” con contratti che tengano conto dei costi d’esercizio delle imprese certificati a livello ministeriale.

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