Massimo De Donno ad Azzolina: ecco il metodo per evitare l’abbandono scolastico

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di Max Rigano – Il Covid 19 torna a preoccupare gli studenti, le famiglie e il mondo della scuola, a causa delle incertezze afferenti alla fase di riapertura, prevista tra pochi giorni. 

La pandemia da Coronavirus ha stravolto nel corso del 2020 i progetti didattici di un intera generazione, se consideriamo che sono oltre 1,6 miliardi gli studenti nel mondo che sono stati costretti a fermare, negli scorsi mesi, lo studio in aula. Il dato più preoccupante, tuttavia è quello riportato da uno studio di Save the Children: oltre dieci milioni di essi rischiano di abbandonare gli studi a causa degli effetti indiretti della pandemia. In particolare in Italia, si stima che potrebbero essere oltre 800.000 gli studenti che potrebbero essere vittima di abbondo scolastico, come effetto a posteriori degli enormi disagi causati dal Covid-19. 

Anche altri dati dovrebbero preoccupare: il 52% degli studenti italiani si dice stressato dalla mole di studio e dalle continue riforme scolastiche. “Alla luce di queste considerazioni e di questi numeri, dichiara il dottor Massimo De Donno, esperto di apprendimento strategico, autore Mondadori e CEO della rete di istituti ‘Genio in 21 Giorni’, presenti in Italia, Spagna, Stati Uniti, Svizzera e Inghilterra – e di un un periodo storico in cui la possibilità dell’esercizio della didattica è minacciato da un virus invisibile ma pericoloso, è necessario porre immediata e massima attenzione, da parte degli studenti ma soprattutto dei docenti, sull’importanza di elaborare un metodo di studio efficace, come premessa e fondamenta di qualunque percorso di studio. La scuola purtroppo ancora oggi non ‘insegna a studiare’, e questa criticità è di grande ostacolo per il successo delle carriere scolastiche. Per contro, un metodo di studio efficace, che vada oltre il classico ‘leggi e ripeti’, può costituire un booster potente – aggiunge De Donno – utilissimo specie in periodi critici e di difficoltà quali quelli che stiamo vivendo” 

Le più innovative ricerche confermano infatti l’importanza di potersi avvalere di un metodo di studio personalizzato, calibrato sullo stile cognitivo di ogni studente, piuttosto che di un generico invito a leggere e ripassare indistinto per tutti: è dimostrato che la personalizzazione dell’approccio allo studio non solo migliora le performance nel breve periodo, ma aumenta la persistenza dei contenuti, e la capacità di richiamo degli stessi, nel medio-lungo periodo.

“Desidero quindi proporre un appello e una proposta concreta – ha concluso De Donno – al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina: è nostro vivo desiderio metterci a disposizione di qualunque classe per diffondere e far conoscere i progressi scientifici più recenti sul tema delle strategie di apprendimento, in collaborazione con i ricercatori del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, con i quali da tempo collaboriamo, al fine di porre al centro la qualità della didattica, aggiungendo strumenti preziosi nella ‘cassetta della attrezzi’ degli insegnanti, e contribuendo così a combattere il possibile abbandono scolastico in un momento così delicato per la scuola italiana”.

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