L’italianizzazione di Manzoni a “processo” sabato a Biassono

3 Ottobre 2023
Lettura 1 min

di Roberto Gremmo – Il convegno organizzato per sabato prossimo a Biassono dall’Associazione Oneto, dalla Fara e da Nuova Costituente prende spunto dall’autocolonizzazione del “sor Lissander” ma, credo per la prima volta in un incontro di storia, analizza ed esamina uno degli aspetti più sordidi del Risorgimento: l’italianizzazione.

Fu uno degli aspetti meno conosciuti ma fondamentali della forsennata e violenta battaglia combattuta (e purtroppo vinta) dai nazionalisti tricolori per distruggere le identità linguistiche e culturali dei vari Popoli che al rombo del cannone diventavano sudditi del nuovo Stato unitario.

Fu fatto di tutto: mettere al bando i dialetti, unica vera lingua del popolo; si creo’ una scuola che educava al mito fasullo della patria dei colli fatali; venne imposta la leva obbligatoria per preparare i contadini a nuove carneficine; nacque una burocrazia ottusa e, soprattutto, ci fu una pulizia etnica strisciante delle identità profonde delle diverse Nazioni che pian piano finivano “schiave di Roma”, già prima che la città eterna fosse rubata al Papa.

Il convegno analizzerà il ruolo nefasto degli intellettuali di regime; denuncerà il loro ruolo di mosche cocchiere ben pagate nel creare il mito della “bell’Italia amate sponde” e cercherà di ricordare la resistenza tenace del mondo contadino alla violenta imposizione di un potere militarista che, con la banda in testa e la pistola alla fondina, distruggeva implacabile il buon mondo antico.

Tutti a Biassono.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

CAOS BOLLETTE – MERCATO TUTELATO BOMBARDATO DA LETTERE AGLI UTENTI

Prossimo Servizio

Ma cosa faremo con 50 miliardi di recovery fund?

Ultime notizie su Cultura

Intelligenza artificiale dilaga per fare i compiti

 L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando ogni settore, compreso quello dell’istruzione. Secondo una ricerca condotta da Tgm Research per conto di NoPlagio su un campione di mille persone, il 71% dei ragazzi dai 16
TornaSu