Vaticano e denaro, Asif: cala il contante in entrata e uscita dal Vaticano

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 Nel 2020 sono state 131 le dichiarazioni in entrata di contante transfrontaliero in Vaticano, per un totale di 5.756.556,67 euro, e 458 le dichiarazioni in uscita, per un totale di 8.406.477,32 euro. Lo riporta l’annuale rapporto dell’Asif, l’authority finanziaria guidata da Carmelo Barbagallo. Le dichiarazioni in entrata nel 2016 erano 380 per un ammontare di 9,626,657.00 euro, le dichiarazioni in uscita erano 1357 per un ammontare di ben 23,972,122.00 euro.

Dall’analisi è emerso che, tra il 2015 e il 2019, si è registrata una tendenza generale al ribasso nell’afflusso di liquidità nella giurisdizione, con alcuni notevoli cambiamenti nella distribuzione geografica dei flussi dichiarati. Le entrate dai paradisi fiscali e dai paesi ad alto rischio hanno rappresentato una quota trascurabile del totale. Per quanto riguarda i flussi in uscita, il rapporto tra bonifici e dichiarazioni di trasporto transfrontaliero di contante è rimasto stabile e la distribuzione geografica ha registrato lievi fluttuazioni. I flussi in uscita verso i paradisi fiscali e verso i paesi ad alto rischio sono stati bassi durante il periodo di riferimento e hanno mostrato una tendenza generale stabile.

Considerando solo le dichiarazioni di trasporto transfrontaliero di contante durante il periodo di riferimento si è verificata, come detto, una notevole tendenza al ribasso nei flussi in entrata di contante e un’analoga tendenza al ribasso per le dichiarazioni transfrontaliere di flussi in uscita di contante. Il numero e l’importo delle dichiarazioni transfrontaliere, si legge nel rapporto, confermano la tendenza già osservata negli anni precedenti di una progressiva diminuzione dell’utilizzo del contante. Il trend è dovuto anche alla disponibilità di altri sistemi di trasferimento fondi effettuati dallo Ior (tra cui il circuito Sepa, che si è reso disponibile nel 2019), garantendo così un migliore standard di sicurezza e tracciabilità. Nel 2020 l’analisi delle dichiarazioni effettuata da Asif non ha evidenziato anomalie significative o indicatori di rischio.

Tra le novità rilevate dal rapporto Asif, l’intensa attività di cooperazione, sia a livello interno che internazionale. Nel 2020 sono state scambiate 49 richieste di informazioni con altre Autorità vaticane, riguardanti 124 soggetti. Si registra quindi un’importante crescita rispetto all’anno precedente, che conferma le notevoli sinergie che si sono create tra le istituzioni della Santa Sede e dello Stato Città del Vaticano nel contrasto alle attività criminose. Del pari, significativa è stata l’attività svolta in ambito internazionale, corroborata dalla sottoscrizione di due nuovi protocolli d’intesa. L’Autorità di sorveglianza e informazione finanziaria ha infatti scambiato 58 richieste di informazioni con UIF estere su 196 soggetti e ha inviato 19 comunicazioni spontanee riguardanti 104 soggetti. Ciò ha anche consentito all’Asif di collaborare attivamente con le forze di indagine vaticane, nell’ambito dei protocolli d’intesa in essere.

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