Indagato consigliere Lega Ferrara per like su post che inneggiava Hitler

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Svolta sulla vicenda social che aveva di recente posto all’attenzione dei media Luca Caprini, consigliere comunale della Lega a Ferrara.

Caprini aveva messo un like a un post dove si inneggiava a Hitler e ai forni crematori. Luca Caprini, consigliere comunale della Lega a Ferrara, che è anche poliziotto e sindacalista del Sap, risulta indagato – ne dà notizia l’Ansa – per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale con l’autore della frase, l’imprenditore Marco Faccini. I due sono stati perquisiti dalla Digos, nell’ambito di un’inchiesta del pm Andrea Maggioni. Il testo su cui Caprini aveva cliccato ‘mi piace’ era stato scritto per attaccare il cantante Sergio Sylvestre: “Ma quel signore con i baffi che adoperava i forni non c’è piu’?”. 

La vicenda era stata al centro di polemiche ancor prima di assumere rilievo penale, rilanciata da Ilaria Cucchi, la sorella del geometra romano arrestato dieci anni anni fa e morto dopo una settimana in ospedale. Cucchi, sui social, si era rivolta direttamente al capo della Polizia Franco Gabrielli e aveva ricordato che Caprini e’ noto “per aver difeso e applaudito coloro che hanno ucciso Federico Aldrovandi”, durante una riunione del sindacato, a Rimini. E oggi, il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni, parla di Caprini come di un “martire di liberta’”, dicendo che nei suoi confronti sono state “riservate attenzioni, che spesso e’ difficile avere nei confronti dei peggiori criminali, e che con tutta sincerita’ ci sembrano poco comprensibili”. Caprini aveva spiegato, subito, di essersi sbagliato e di non essere filonazista. Posizione confermata ora dal suo legale, l’avvocato Gianni Ricciuti: “Il mio assistito e’ fiducioso che questa vicenda venga ridimensionata e capita per quello che e’.

Aveva cercato di togliere il like, ma ha avuto paura di farlo doppio e allora non lo ha fatto subito, ma lo ha fatto fare a sua figlia. E’ stato un errore clamoroso, naturalmente Caprini e’ contrario a ogni forma di discriminazione razziale o etnica, non appartiene al suo modo di pensare”, prosegue il legale, secondo cui il suo cliente “e’ rimasto sconcertato” per la perquisizione “ma si e’ messo subito a disposizione degli organi inquirenti”. “Per quello che riguarda il consigliere Caprini, ad un like di un post su Facebook stigmatizzato come ‘mero errore materiale’. E’ ovvio che il contenuto della frase al centro della vicenda non e’ accettabile”, ha detto il sindaco Alan Fabbri, aggiungendo che “e’ assoluta la presa di distanza, mia personale, in qualita’ di sindaco e di esponente Lega, come anche quella del consigliere Caprini che si e’ gia’ espresso in tal senso, da quelle affermazioni, come da qualsiasi esaltazione del nazismo e di qualsiasi altro razzismo”. Oggi Caprini era regolarmente al lavoro negli uffici della Stradale di Altedo, e la sua posizione disciplinare sara’ eventualmente valutata dagli organi competenti.

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