Austria, lockdown per 2 milioni di non vaccinati: un quarto della popolazione

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In Austria sono bastati pochi giorni per istituire il lockdown per persone sopra i 12 anni non vaccinate. Da mezzanotte scattera’ il blocco per i ‘no vax’, provvedimento che interessera’ almeno due milioni di cittadini, quindi un quarto dell’intera popolazione. Il blocco scatta a seguito dell’elevato numero di casi di Covid-19 nelle ultime settimane e dell’impennata dei posti letto sia nei normali reparti ospedalieri che nelle terapie intensive.

 Sono previste multe fino a 1.450 euro per chi violerà il lockdown. E’ quanto è stato deciso nella riunione in videconferenza tra il cancelliere Alexander Schallenberg ed i governatori delle regioni. Esclusi gli studenti. Il capo del governo di Vienna ha poi fatti sapere che, se lo riterranno necessario, le regioni potranno introdurre misure più severe. Il ministro della Sanità Wolfgang Mueckstein ha spiegato che l’obiettivo della misura è di incoraggiare le vaccinazioni e di ridurre i contatti sociali di circa il 30%. Il cancelliere ha sottolineato che l’incidenza settimanale dei contagi ogni 100mila abitanti è di 814,6, una cifra che schizza a oltre 1.700 tra i non vaccinati. Nei giorni scorsi il governo aveva fatto sapere che il lockdown sarebbe eventualmente scattato quando si fosse arrivati allo soglia di 600 letti di terapia intensiva occupati: attualmente sono 433, ma le autorità hanno sottolineato che i casi stanno aumentando con una velocità eccessiva, decidendo così di anticipare la misura. 

“Per arginare questa situazione quasi 1 italiano su 3 (30%) – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – ha partecipato a iniziative di solidarietà, facendo beneficenza e donazioni per aiutare le famiglie più bisognose piegate dal peso della crisi causata dall’emergenza sanitaria. Un impegno di solidarietà che ha visto protagonisti insieme a molte organizzazioni, anche i singoli, famiglie, aziende pubbliche e private, enti ed associazioni come la Coldiretti. Contro la povertà è dunque cresciuta la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire proprio dall’esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica grazie alla quale sono stati raccolti oltre 5,5 milioni di chili la frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi durante la crisi generata dalla pandemia COVID“. “Si tratta – conclude la Coldiretti – della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento”. 

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