Oh Katiuscia…, quella Russia dell’ultimo conflitto mondiale

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di Marcus Dardi – Katiuscia è una delle più celebri canzoni russe ed è conosciuta in tutto il mondo.

E’ stata scritta nel 1938 da Matvej Blanter per la musica mentre il testo è di Michail Isakovskij.

E’ una canzone della Russia sovietica che si diffuse moltissimo durante l’ultimo conflitto mondiale.

Parla di una ragazza sofferente per la lontananza del suo amato, via per il servizio militare.

Katiuscia è il diminutivo di Caterina.

In Italiano questa bellissima canzone è stata tradotta nel 1943 dal medico partigiano Felice Cascione in Fischia il Vento. Successivamente nel 1969 la stessa melodia, con arrangiamenti diversi, fu usata per la canzone Casatschok che ebbe un discreto successo ed è ricordata a tutt’oggi.

Per i curiosi e gli appassionati ecco il testo originale russo con la traduzione in italiano.

Originale russaTraduzione italiana
Расцветали яблони и груши Поплыли туманы над рекой Выходила на берег Катюша На высокий берег на крутой
Выходила, песню заводила Про степного сизого орла Про того, которого любила Про того, чьи письма берегла
Ой, ты, песня, песенка девичья Ты лети за ясным солнцем вслед И бойцу на дальнем пограничье От Катюши передай привет
Пусть он вспомнит девушку простую Пусть услышит, как она поет Пусть он землю бережет родную А любовь Катюша сбережет
Расцветали яблони и груши Поплыли туманы над рекой Выходила на берег Катюша На высокий берег на крутой
Meli e peri erano in fiore,
La nebbia scivolava lungo il fiume;
Sulla sponda camminava Katjusha,
Sull’alta, ripida sponda.
Camminava e cantava una canzone
Di un’aquila grigia della steppa,
Di colui che lei amava,
Di colui le cui lettere conservava con cura.
O canzone, canzone di una ragazza,
Vola seguendo il sole luminoso
E al soldato sulla frontiera lontana
Porta i saluti di Katjusha.
Fagli ricordare una semplice giovane ragazza,
Fagli sentirla cantare
Possa lui proteggere la terra natia,
Come Katjusha protegge il loro amore.
Meli e peri erano in fiore,
La nebbia scivolava lungo il fiume;
Sulla sponda camminava Katjusha,
Sull’alta, ripida sponda.

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