Salvini a Mosca? Giorgetti prende le distanze: Decisioni si prendono col governo

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 “Sono delle proposte suggestive, pero’ bisogna muoversi di concerto col governo. Sono questioni di portata mondiale, quindi ciascuno deve dare il suo contributo, ma all’interno di percorsi che sono molto molto complicati”. Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha risposto cosi’, a margine dell’assemblea degli industriali di Parma, a chi gli chiedeva un commento sul proposito di Salvini di andare in Russia.

“Bravo Matteo”, “bene Matteo”, “bella iniziativa”. Raccontano nella Lega che nelle chat interne qualche esponente del partito di via Bellerio inizialmente abbia dato sponda all’ipotesi di Salvini di recarsi in Russia. Poi, pero’, e’ calato il silenzio. Del resto al momento non e’ in agenda un viaggio del ‘Capitano’ al di fuori dei confini italiani. “Nessuno di noi ne sapeva nulla”, e’ il ‘refrain’ nella Lega ma in tanti prendono la distanza pure dal consigliere Capuano attaccato a testa bassa dal Pd per le dichiarazioni rilasciate ai quotidiani. “Nessuno di noi lo conosce”, la risposta che viene fornita da molti ‘big’. Sta di fatto che nel partito c’e’ di nuovo fibrillazione perche’ e’ lo stesso Giorgetti a far notare che occorre muoversi insieme al governo sul conflitto in Ucraina. Il ministro dello Sviluppo da Bologna ha fatto notare lo scoramento che pervade i partiti, ha rimarcato come a fine legislatura sia naturale un clima di tensione ma che poi – ha sottolineato – non ci sono alternative sul tavolo. Ma e’ proprio il numero due del partito di via Bellerio ad essere additato da alcuni salviniani come il ‘regista’ dell’addio dell’imprenditore Damilano dalla Lega. Una tesi respinta dall’ala governista del Carroccio. “E’ assurdo pensarlo”, spiega una fonte parlamentare. (

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