Pd: “Solo la Lega contesta espulsione 007 russi e non dice una parola su Bucha”

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 “La Lega contesta una decisione presa dal governo e condivisa con gli alleati che ha l’obiettivo di tutelare la sicurezza nazionale”, ha fatto notare la capogruppo del Pd al Senato, Simona Malpezzi. “Ieri non una parola sull’eccidio di Bucha, oggi una presa di distanza dalle scelte dell’esecutivo sui diplomatici russi. Sorprendente”, ha lamentato. L’Italia “condanna le stragi di civili di questi giorni in Ucraina”, ha ribadito ieri con forza Draghi, da Torino, dove si trovava per la firma del patto per la citta’ (1,1 miliardi di euro in 20 anni messi sul tavolo dal governo per aiutare l’amministrazione sabauda a rientrare dal suo debito). “I crimini di guerra devono essere puniti” e Vladimir Putin, le autorita’ e l’esercito russo “dovranno rispondere delle loro azioni”, ha aggiunto il presidente del Consiglio. Anche davanti al Copasir, il premier ha condannato nuovamente l’operato di Mosca senza se e senza ma. E’ stata la sua prima audizione davanti al Comitato per la sicurezza della Repubblica: due ore, sessanta minuti in piu’ rispetto al tempo che era stato concordato in un primo momento. “Sono state approfondite tutte le tematiche inerenti l’invasione russa in Ucraina, anche in riferimento – ha spiegato una nota del Copasir – alla sicurezza energetica e cibernetica e alle misure predisposte dal governo in merito all’impatto delle sanzioni sul sistema sociale ed economico del Paese. Particolare attenzione anche alla evoluzione della crisi e al ruolo che l’Italia puo’ svolgere nel quadro europeo e atlantico, nella consapevolezza della gravita’ della situazione”. “L’Italia e l’Unione Europea sostengono il popolo ucraino, in lotta per la pace e per la liberta’. La Commissione Europea ha appena annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni nei confronti di Mosca: l’Italia – aveva rimarcato il presidente del Consiglio a Torino – e’ pienamente allineata al resto dell’Unione Europea e appoggia con convinzione le misure restrittive presentate dalla presidente von der Leyen”. Draghi aveva gia’ anticipato l’embargo dell’importazione del carbone russo mentre sul tema del gas, al Copasir, ha spiegato come si sta muovendo l’esecutivo per cercare di arrivare all’obiettivo dell’indipendenza e della differenziazione delle fonti di approvvigionamento. In questo senso va considerata la missione del premier ad Algeri, dove lunedi’ incontrera’ il presidente della Repubblica Democratica Popolare, Abdelmadjid Tebboune. Nell’audizione si sarebbe affrontato anche il tema della sicurezza informatica e del rischio di una guerra cibernetica. La posizione del governo e’ che verra’ monitorata la situazione passo dopo passo. 

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