Il beagle nano e altre fantasie. A quando una bonifica e una presa di posizione? La palla al Club di razza

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di Stefania Piazzo – Recita la Fci, la Federazione cinologica internazionale, sullo standard della razza beagle:

TAGLIA
Altezza desiderabile minima al garrese: 33 cm
Altezza desiderabile massima al garrese: 40 cm

Poi c’è lo standard fissato dall’American Kennel Club: 13 pollici con taglia inferiore ai 33 cm e quella da 15 pollici con taglia da 33 a 38 cm.

Sembra tutto chiaro ma non lo è. Sono molti i privati che, ammaliati dal fascino di questo potente e compatto segugio si rivolgono agli allevatori o, peggio ancora, ai negozi, alla ricerca del Santo Graal, ovvero il beagle Elizabeth o addirittura il beagle nano. Chi lo vende spacciandolo come tale è come proponesse reperti archeologici di Atlantide. Ci siamo capiti? Il nanismo, poi, è una patologia, non è un tipo di Beagle.

La facciamo molto breve e semplice, per i lettori non esperti della razza: l’Elizabeth è esistito ai tempi di Elisabetta I°. Il segugio aveva una taglia dai 18 ai 30 cm di altezza al garrese. Lo chiamavano anche Pocket BeaglesGlove Beagles Dwarf Beagles. Ma oggi il beagle è tutta un’altra cosa. e lo standard è quello indicato sopra. Tutto il resto è contraffazione. Come le borse di marca… in spiaggia. Se così può risultare più chiaro! Solo che modificare o produrre animali con una struttura così lontana dallo standard vuol dire allontanarsi dal benessere dell’animale. Questo deve essere più chiaro di ogni altra cosa. La struttura è funzionale al benessere del cane, non alla moda di chi vuole vendere topini che somigliano nel colore ad un beagle.

Il beagle nano non esiste. E se vi sono allevatori presunti o venditori che lo vendono come tale chiedetevi anche perché.

Purtroppo troppa disinformazione diffonde sul web notizie che nulla hanno a che fare con il Beagle, con la sua selezione, con le sue caratteristiche di razza, spacciando come cani di razza cani che non hanno nulla da condividere con il Beagle.

Ci hanno segnalato ad esempio questo sito. https://www.google.com/amp/s/www.tuttogreen.it/beagle-nano-carattere-aspetto-prezzo/amp/

E non è la prima volta che sui gruppi facebook si parli del beagle Elizabeth o si pongano domande su dove trovarli in vendita.

E’ evidente che la gente per cercare un beagle si informi poco, se non per nulla. E che i social così come la rete siano il canale al quale attingere in due secondi in fretta e senza approfondimenti, quello che si cerca. La spasmodica ricerca di cuccioli in rete parla da sola ed alimenta, come si sa, il traffico illecito e gli allevatori pseudoallevatori che davanti ad una elevata domanda rifocillano l’offerta come sappiamo.

Forse è il caso che non si lasci sempre correre e che si diffidi chi divulga informazioni fuorvianti e anni luce lontane dalla tutela della razza.

Forse il Club del beagle e del beagle harrier, nato per la tutela e la promozione dell’amato segugio, potrebbe una volta tanto scrivere qualcosa di più, e diffidare dal diffondere notizie di una razza che non esiste.

Bonificare, in altre parole, la rete, un po’ alla volta, comunicare, aggiornare i propri canali di comunicazione, divulgare, articolando in corretto italiano, la sintassi dello standard. Chiedendo magari una mano, se in difficoltà, a Enci e Prosegugio.

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