Dl Ong, fallisce blitz su dl Salvini, Lega ‘stupita’ da FI-FdI. Gli alleati: Emendamenti Iezzi? “Inammissibili giuridicamente”

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“Sono stupito della decisione del presidente in commissione Affari costituzionali Pagano (FI), e del presidente in commissione Trasporti Deidda (FdI), di rendere inammissibili i nostri emendamenti. Nel merito erano perfettamente attinenti all’argomento, visto che avevano a che fare con la gestione dei flussi migratori e andavano a modificare lo stesso testo di legge modificato dal decreto ONG. Non vorremmo avessero prevalso logiche politiche, i cittadini hanno votato il centrodestra per fermare il business dell’immigrazione. Ovviamente faremo ricorso”. Lo dichiara il deputato della Lega Igor Iezzi, capogruppo in commissione Affari Costituzionali. 

 “Le opposizioni, a quanto pare, avrebbero scritto ai presidenti di commissione, in una sorta di ricorso preventivo mai visto prima d’ora, intimando loro di rendere inammissibili alcuni emendamenti presentati dalla Lega al Dl Ong. L’assurdo è che così facendo stanno chiedendo l’inammissibilità di una parte dei loro stessi emendamenti speculari ai nostri. Cose mai viste giustificate solo dalla voglia di impedire alla Lega di porre fine al business dell’immigrazione. Sono sicuro che i presidenti tuteleranno il diritto di tutti di intervenire”, aveva scritto in una nota il deputato salviniano.

A stretto giro la replica.

“Non c’è nessuna motivazione di natura politica dietro l’inammissibilità degli emendamenti della Lega al decreto Ong. E inoltre sottolineo che non ho ricevuto alcuna pressione”. Lo dice all’Adnkronos il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Nazario Pagano (Forza Italia), replicando alle proteste della Lega.

“Abbiamo fatto un’istruttoria molto approfondita che è solo tecnica, non politica. Il decreto legge in esame riguarda esclusivamente il tema del soccorso in mare ed è stato impostato così non da me ma dal Consiglio dei ministri. E’ una questione di interpretazione”, sottolinea l’esponente azzurro, che ribadisce: “E’ un fatto solo tecnico, il provvedimento riguarda solo il soccorso in mare: se tu mi presenti un emendamento che, per esempio, riguarda la prima accoglienza, il rimpatrio… queste sono questioni fuori tema rispetto al soccorso in mare”. 

“Le motivazioni politiche non ci sono. Non ho deciso da solo.  L’inammissibilità deriva da una valutazione esclusivamente tecnico giuridica fatta con il supporto degli uffici legislativi e il e servizio studi della Camera. Non intendo assumere valutazioni politiche nel mio ruolo. Si assumono decisioni che non sempre sono gradite, ma, nella storia anche recente della Camera, si dà un’interpretazione coerente del dettato normativo. Non ho deciso io – insiste – Non significa che il tema non ci sta a cuore. La materia dell’immigrazione necessita di un continuo rimodellamento, ma assolutamente non ho assunto decisioni politiche”.

 

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