Conte: ristori immediati per 645 milioni. VaccinoDay dal 27 dicembre. Limiti su spostamenti ma no polizia nelle case

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“Le misure del governo hanno funzionato grazie alla responsabilita’ dei cittadini. E’ un metodo che ci ha evitato il lockdown generalizzato. Siamo partiti con il metodo a zone con RT a 1.7 e lo abbiamo riportato a 0.86, tanto che nei prossimi giorni tutte le Regioni possono diventare zona gialla”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa da Palazzo Chigi.

“E’ una decisione non facile, sofferta: dobbiamo rafforzare il regime di misure necessarie per cautelarci meglio anche in vista della ripresa delle attività di gennaio”. 

“Ragioniamo per una zona rossa nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni festivi e prefestivi. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. E’ possibile ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni. E’ una misura che abbiamo pensato per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo”. 

 “Il virus continua a circolare dappertutto in Europa: si lascia piegare ma non sconfiggere, percio’ anche tra i nostri esperti c’è forte preoccupazione che anche la nostra curva dei contagi possa subire un’impennata nel periodo natalizio. Il Cts ha espresso forte preoccupazione per gli assembramenti e la comprensibile voglia di convivialità e socialità”.

 “Un sistema liberaldemocratico non manda la Polizia in casa, a meno che non ci una flagranza di reato. Noi non entriamo nelle case degli italiani, è un decreto concepito come limite alla circolazione. Si esce con l’autocertificazione”. 

 Nei giorni da zona rossa saranno chiusi i “centri estetici, bar e ristoranti. Saranno invece aperti supermercati, negozi di alimentari, di prima necessita’, farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri”. 

Nei giorni natalizi da zona rossa sarà consentito fare “attività motoria nei pressi della propria abitazione e sportiva all’aperto in forma individuale”. 

“Non stiamo perdendo tempo”: le misure adottate oggi dal Cdm “vanno dal 24 dicembre 6 gennaio, si tratta solo di un intervento ulteriore su un piano natalizio predisposto con anticipo. Detto questo, noi abbiamo sempre detto che ci muoveremo sulle evidenze scientifiche, se il nostro Cts ci dice che si preannuncia una circolazione del virus, non solo in Italia ma in Europa, che richiede misure, noi difendiamo il Paese e interveniamo subito, come abbiamo sempre fatto con coscienza”. 

 “La pandemia ci sta insegnando, tra le lezioni, che dobbiamo mantenerci sempre pronti a intervenire. Abbiamo programmato al momento un recupero della didattica in presenza al 7 gennaio. Nel corso del Cdm c’è stata una pausa durante la quale i ministri Azzolina, Boccia, e De Micheli mi hanno informato che i tavoli presso i prefetti stanno funzionando molto bene, con sinergia. Questo ci dà maggiore fiducia per la ripresa in presenza a gennaio”. 

“I morti resteranno una ferita aperta per tutti gli anni a venire. L’alto numero dei decessi è determinato da tanti fattori, abbiamo una popolazione molto anziana, dipende dalle abitudini di vita”. 

“Non prevediamo l’obbligo di vaccino, lo offriamo facoltativamente. Di sicuro abbiamo iniziato una campagna informativa per spiegare che il vaccino sarà testato dalle istituzioni più accreditate in Europa, sarà un vaccino sicuro e offerto a tutti, speriamo tutti si predispongano”. Lo afferma il conferenza stampa il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che conferma la data del 27 dicembre per il ‘Vaccine Day’, cioè l’inizio delle vaccinazioni in tutta Europa.

 “Il Recovery dobbiamo condividerlo con le forze di maggioranza e approvarlo poi nel confronto con le parti sociali e il Parlamento. Passeremo piu’ volte dal Parlamento. Abbiamo urgenza di definirlo: dobbiamo essere pronti tutti a perfezionarlo fino all’ultimo minuto e secondo. Non c’è nessun dogma, nessun paletto, dobbiamo tutti cercare di essere disponibili a questo confronto”. 

“I cittadini non possono tollerare incertezza nella condivisione degli obiettivi della maggioranza e quindi abbiamo urgenza di completare il confronto. Nei prossimi giorni avremo dei contenuti sul tavolo, le proposte avanzate dalle forze di maggioranza. Torneremo a confrontarci tutti insieme su questi punti e definire le priorità e dovremo dire al Paese, al di là della sfida della pandemia e del piano vaccini, dove vogliamo andare” e tra i punti “c’è sicuramente anche il Recovery Plan”.

“C’è forte preoccupazione degli esperti che anche la nostra curva dei contagi possa subire un’impennata nel periodo natalizio”.

 “Stasera il decreto” sulle restrizioni per il Natale “va in Gazzetta ufficiale, interveniamo preventivamente e contemporaneamente mettiamo sul piatto 645 milioni”.

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