Tenere insieme “Roma Ladrona” con “Prima gli Italiani” non è difficile. E’ impossibile

Lettura 3 min

di Giovanni Robusti – E non mi riferisco solo alla maglietta di Putin. Mi riferisco in generale alla risposta della politica al drammatico cambiamento della società, della gente, degli elettori. Di cui la guerra in Ucraina pare la conseguenza e non la causa.

Proviamo a fare un paragone con il secolo scorso, l’invasione di Praga o della Polonia. La destra, il centro la DC all’attacco del PCI. Il PCI in difesa ma, se ben ricordo, senza un attacco frontale con Mosca.

Oggi? Il contrario, mi pare. La destra tace. La Lega … non parliamone. Forza Italia, parole, parole, parole. Il PD, poco chiasso. Condanna con chiarezza e si posiziona chiaramente contro Putin. Stupisce? Soprattutto stupisce la posizione pacata, senza una ricerca spasmodica della notizia. Non che Letta goda delle mie simpatie. Ma cerco di vedere con i miei occhi e non con quelli dei post Morisi.

E i sondaggi vanno di pari passo. Io credo che la gente, gli elettori, almeno quel 50% che si presta a rispondere ai sondaggi, stiano pesando 30 anni di annunci rispetto a 30 di risultati. Lo avevano già fatto affidandosi a Grillo. Certificando che, chi c’era prima, aveva fallito. Avendo fallito anche Grillo pare che stia prevalendo il meno peggio. Che si apprezzi quel poco di concreto che si riesce ad ottenere e non gli annunci che poi non portano a nulla.

Una soluzione ? Credo nessuna a breve.

La Meloni è troppo presa a tenere zitti i suoi per paura che esca qualche sparata e qualche saluto a mano tesa. Dopo aver apprezzato la coerenza di stare all’opposizione, si inizia a pensare che, stare all’opposizione, oggi non porta a nulla. Visto che in questi frangenti nessuno osa contestare il conducente o sparare sul pianista.

Salvini non sa come uscire tra l’area governista e quella che spara a salve. E inizia a capire che tenere insieme “Roma Ladrona” con “Prima gli Italiani” non è difficile. E’ impossibile.

Forza Italia? Carneade, chi era costui?

Nessuna soluzione, non potendo cambiare né direzione né leader in campagna elettorale. Si dovrà arrivare alle prossime elezioni per vedere cosa ne uscirà. Sarà un anno pesante. Molto pesante. Da far tremare i polsi.

In ogni caso, tra riduzione dei parlamentari e tutto quello che succede e ne uscirà, sarà certamente qualcosa mai visto prima dall’inizio della Repubblica.

Pare che lo abbiano capito benissimo gli elettori piuttosto che gli eletti.

Servizio Precedente

Lavrov: vicini ad accordo su status neutrale e garanzie sicurezza. Verso nuovo ordine mondiale

Prossimo Servizio

C'era una volta l'Union del Popolo Veneto. Con parlamentari e consiglieri regionali. E oggi, gli autonomisti?

Ultime notizie su Opinioni