Il Governo Draghi nemico delle autonomie e del Nord. In pratica un Conte ter col centrodestra

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di Luigi Basso – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha esaminato 30 leggi delle Regioni e delle Province autonome e ha deliberato di impugnare
la legge della Provincia autonoma di Bolzano n. 16 del 22/12/2020, recante “Legge di stabilità provinciale per l’anno 2021” in quanto l’articolo 6 risulta privo di adeguata copertura finanziaria e, pertanto, eccede dalle competenze statutarie, in violazione dell’articolo 81, terzo comma, della Costituzione e la legge della Provincia autonoma di Bolzano n. 17 del 22/12/2020, recante “Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2021-2023”, in quanto gli articoli 2 e 3 si pongono in contrasto con la normativa vigente e, pertanto, eccedono dalle competenze statutarie attribuite alla Provincia autonoma, in violazione dell’art. 81, terzo comma, della Costituzione.


Il Governo Draghi ha deciso di non impugnare altre 28 leggi regionali di altre Regioni.
La traiettoria del Governo Draghi, a mano a mano che l’esecutivo muove i primi passi, è sempre più chiara.
Dalla conferma della rinuncia al golden power nell”OPA di Credit Agricole su Creval alla proroga del blocco dei licenziamenti nelle crisi aziendali passando per il nuovo blocco delle Regioni fino al 27 marzo per fronteggiare l’ emergenza Covid:
il Governo Draghi è una prosecuzione del Conte bis, solo allargato al centrodestra.
La lotta all’autonomia regionale ed il neo centralismo romano di Conte proseguono anche con Draghi.
Oggi Arno Kompatscher, presidente della provincia autonoma di Bolzano, è a Roma a parlare con la Gelmini.
Che è federalista ed autonomista come Boccia.

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