Niente parrocchia, a Milano troppo Covid. E spunta il modulo per l’autoconfessione. Il fake sulla chiesa del Gratosoglio

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A vederlo così da lontano l’occhio poco attento e distratto poteva anche porsi qualche domanda ma il modulo per l’autoconfessione proposto con le immagini e l’intestazione della parrocchia San Barnaba a Milano e della Comunità Pastorale Maria Madre della Chiesa è solo un divertente fake. Niente di più in un momento di tristezza e di tempi cupi. E’ vero che si dice scherza coi fanti ma non coi santi, ma un po’ di “leggerezza” in momenti in cui occorre solo avere fede, si può anche tollerare, o no?

Divertente la domanda se si sia parlato male o bene del papa… e ovviamente è peccato… Poi appare la lista di dieci opzioni per altrettanti dieci comandamenti che sono stati trasgrediti. Se poi ci sono peccati un po’ più pesanti è suggerito di prendere appuntamento col parroco. Meglio lo specialista.

L’autocertificazione fasulla termina con la richiesta di firma illeggibile. Più chiaro di così! Se prima non sapevamo che esistevano due comunità parrocchiali al Gratosoglio, ora lo sappiamo. Non tutto il peccato vien per nuocere.

A smentire ufficialmente la burla è stato comunque il notiziario della parrocchia, “L’informatore”, che scrive:

“In questi giorni, sui social media, sta circolando la fotografia di un “Modulo per l’autoconfessione secondo il patto di corresponsabilità anti-Covid della Chiesa di Milano”, intestato alle nostre due parrocchie. Tale modulo invita a barrare le caselle corrispondenti all’eventuale comandamento trasgredito e aggiunge altre due domande, circa l’essere stati misericordiosi o aver parlato male del Papa, dei preti e della Chiesa. Infine il modulo, debitamente compilato, andrebbe imbucato accanto al confessionale della navata destra della chiesa di San Barnaba in Gratosoglio”.

Ovvio che  “Le nostre parrocchie non hanno avviato nessuna iniziativa di tale genere, né la Diocesi di Milano ha avviato alcun patto come quello indicato, come riporta la pagina del Portale diocesano relativa all’Avvocatura e alle disposizioni riguardanti il periodo di emergenza“.

Esiste infatti un “Patto di Corresponsabilità e le dichiarazioni giornaliere (novità 12 giugno 2020)” che occorreva sottoscrivere
al momento dell’iscrizione delle iniziative estive delle parrocchie, sulla salute del minore da parte delle famiglie.

Qualche buontempone ha pensato di trasformarlo da autodichiarazione di salute ad autoconfessione. Lo scherzo però alle parrocchie di Gratosoglio non è andato giù.

E sul notiziario così si legge che “La Confessione, infatti, è valida solo se svolta come la Chiesa insegna. Soprattutto, non va ridotta a una lista di elementi da spuntare: è piuttosto, come indica il Catechismo della Chiesa Cattolica (nn. 1422-1470), un dono che ci riconcilia con Dio e con i fratelli. 

L’autore del falso modulo dimostra di conoscere la nostra realtà e il nostro quartiere (cita la stazione dei Carabinieri di via dei Missaglia), ma non abbastanza: riporta infatti un indirizzo di posta elettronica della parrocchia di San Barnaba che non esiste”. Beh, più che non conoscere, è lasciare un indizio dello scherzo. 

In ogni caso, per chi fosse interessato, le confessioni, vere, continuano in presenza, “prima della Messa festiva o su appuntamento”. Fino a quando potremo uscire, s’intende.

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