Perché Alitalia vende biglietti dopo il 15 ottobre? Scatta l’esposto Codacons

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Con un esposto presentato all’Antitrust e all’Enac il Codacons ha chiesto di aprire una istruttoria urgente su Alitalia “alla luce della possibile fattispecie di pratica commerciale scorretta”. Lo riferisce il Codacons in una nota, spiegando che “ancora oggi e nonostante il prossimo 15 ottobre Alitalia cesserà la propria attività per passare il testimone alla nuova compagnia Ita, la società continua a vendere attraverso i propri canali biglietti per voli successivi al 15 ottobre. Il tutto senza provvedere a fornire adeguata e corretta informativa ai viaggiatori acquirenti spesso inconsapevoli di tale passaggio di consegne. Ad aggravare la situazione pesano come un macigno le stesse dichiarazioni rilasciate dal Presidente esecutivo della nuova Compagnia ITA, Dott. Alfredo Altavilla, secondo il quale per il titolare di un titolo di viaggio acquistato dalla Alitalia per il periodo successivo al 15 ottobre 2021 non vi saranno garanzie di partenza con il nuovo vettore aereo ITA. Così chi acquista oggi biglietti Alitalia per voli successivi al subentro di Ita, potrebbe ritrovarsi in mano titoli di viaggio inutilizzabili e andare incontro a inevitabili disagi e danni economici”.Per tale motivo il Codacons “ha inviato un esposto all’Antitrust e all’Enac, ipotizzando che nelle condotte poste in essere da Alitalia possano ravvisarsi pratiche commerciali ingannevoli e aggressive come definite dal Codice del Consumo, idonee a indurre in errore il consumatore medio, falsandone il processo decisionale. Nello specifico, l’acquirente dei biglietti aerei Alitalia per date successive alla metà del mese di Ottobre 2021 sarebbe indotto in errore in merito alla disponibilità del servizio in tale periodo, in quanto la compagnia aerea che subentrerà ad Alitalia non garantisce in alcun modo la validità del titolo di viaggio”.”Qualora si dovessero verificare cancellazioni, ritardi e altri disagi per i viaggiatori Alitalia per il periodo successivo al 15 ottobre 2021, la responsabilità per tutti i danni arrecati agli acquirenti dei titolo di viaggi ricadrebbe in primis sulla compagnia aerea, e in subordine sugli enti preposti al controllo delle condotte delle società aeree”, conclude il Codacons.

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