Scuola, per 5 governatori si deve riaprire dopo il referendum

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Questione di costi e di sicurezza, di praticità. Che senso ha, si chiedono le regioni Puglia, Calabria e Sardegna, che hanno deciso di ritardare, dare il via alla scuola il 14 settembre per poi fermarsi, sanificare, allestire i seggi, sgomberare e risanificare? Tanto vale partire dopo il voto del 20 e 21 settembre. Stessa lunghezza d’onda per Campania e Abruzzo, che stanno per raggiungere le regioni che posticipano la campanella. I banchi sono in ritardo, i prof non fanno i test, mancano all’appello decine di migliaia di docenti… Insomma, programmazione all’italiana.

(red)

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