Elezioni Usa. I Procuratori possono cercare le prove dei reati o devono agire solo quando la vittima porta loro le prove?

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di Luigi Basso – Michael Balsamo, per Associated Press, ha affermato che il procuratore generale William Barr, con un memorandum scritto, ha autorizzato i pubblici ministeri federali negli Stati Uniti a perseguire “accuse sostanziali” di irregolarità di voto, laddove ne ravvisino l’opportunità.

In base alla prassi il potere investigativo delle Procure è sempre stato azionabile solo DOPO la certificazione del risultato elettorale e non PRIMA.

Il Memorandum di Barr è dunque una bomba che deflagra proprio mentre i Tribunali americani iniziano ad essere destinatari di numerosi ricorsi da parte repubblicana in cui sono denunciate numerose possibili irregolarità: in queste ore, per esempio, in Pennsylvania l’attenzione è concentrata soprattutto, ma non solo, sul presunto divieto impartito agli osservatori elettorali repubblicani di poter visionare da vicino le schede da conteggiare.

I Democratici hanno criticato l’iniziativa di Barr poiché avrebbe dato ai pubblici ministeri la possibilità di aggirare la prassi del Dipartimento di Giustizia che non contemplava tali azioni prima della certificazione del risultato delle elezioni.

Lo staff di Biden sostiene infatti che le indagini possono essere condotte se ci sono accuse chiare e apparentemente credibili di irregolarità che, se vere, potrebbero potenzialmente influire sul risultato di un’elezione federale in un singolo Stato”.

Secondo AP, Barr non identifica alcun caso specifico di presunta frode nella nota.

Gli stati hanno tempo fino all’8 dicembre per risolvere le controversie elettorali, inclusi riconteggi e contestazioni in tribunale sui risultati. I membri del collegio elettorale si incontrano il 14 dicembre per finalizzare il risultato.

Lunedì sera, il procuratore del Dipartimento di Giustizia per crimini elettorali, Richard Pilger, ha detto che si sarebbe dimesso da quel posto.

L’avvocato della campagna elettorale di Biden Bob Bauer ha dichiarato in una dichiarazione che è “profondamente deplorevole che il procuratore generale Barr abbia scelto di emettere un memorandum che alimenterà solo le ‘pretese speciose, speculative, fantasiose o inverosimili’ … “.

Un commento.

La tesi dei Democratici, secondo la quale i Procuratori dovrebbero agire solo in base a prove certe di brogli è alquanto curiosa: le indagini scattano quando vi sono esposti (e qui ci sono) per cercare le prove; chiedere al denunciante di portare ai PM le prove è molto strano.

Anche le critiche sulla tempistica appaiono poco solide: se un reato elettorale (ammesso e non concesso che ci sia) è scoperto PRIMA della certificazione del voto, piuttosto che DOPO, sarebbe solo che un motivo di sollievo per tutti.

Davvero l’atteggiamento dei Dem in questa faccenda non appare molto serio: fino all’8 dicembre la Legge prevede che ci sia spazio per contestazioni e ricorsi, tutta questa ansia e fretta di chiudere il dibattito alimenta la tensione.

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