Ma l’Europa che vuole la Lega è quella dell’autonomia dei popoli, quella degli stati indipendenti?

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di Giovanni Robusti – L’unità dell’Europa era un sogno di pochi. È stata una speranza per molti. Oggi è una necessità per tutti

 Konrad Adenauer (Colonia, 1876 – Bad Honnef 1967) politico e statista tedesco, Cancelliere della Germania Occidentale dal 1949 al 1963 e leader dell’Unione Cristiano Democratica (CDU) dal 1950 al 1966. 

Konrad Adenauer è uno dei padri fondatori della Comunità europea, insieme ai francesi Robert Schuman e Jean Monnet e all’italiano Alcide De Gasperi. Fu vero oppositore di Hitler .

Credo che sia una delle sintesi più efficaci soprattutto se riferita all’oggi e a chi, oggi. Il vero nodo della repentina conversione, verbale, di Salvini sulla via dell’europeismo deriva dalla sua base. Quella base interpreta con convinzione l’oggi. Matteo non entra nel merito delle motivazioni. Si limita a ripetere i titoli. Inascoltabili alcuni dei suoi quando perdono l’occasione per stare zitti.

La Lega è sempre stata territorialmente molto ben radicata. I leghisti della base non hanno mai mancato di far sentire la loro voce. E’ indubbio che, dopo la sinistra, sia stata proprio la Lega l’organizzazione più attiva nella relazione con la base elettorale. Base fatta di gente che lavora, che ci mette del proprio, che ha realizzato e soprattutto non intende perdere quello che ha realizzato. Gente che vede le difficoltà con cui i figli e nipoti cercano di entrare nel loro futuro professionale. Gente che ha i figli a lavorare all’estero e i nipoti che li seguono. Gente che, in una sola parola, paga le tasse sudando per farlo. Io credo che stavolta quella base abbia dato un segnale imperativo ai propri referenti. Un colpo di vento tanto forte che ha fatto girare, dalla sera alla mattina, di 180 gradi il partito su sé stesso. Non necessariamente tuttavia questa via sarà mantenuta dal partito, dal vertice.

La Meloni all’opposizione sarà la tentazione più forte per ritornare sulla strada vecchia. Ma la base non cambia opinione. Soprattutto se è un’opinione diffusa come in questo memento. Chi vuole far riemergere nella base leghista il sogno di una vera autonomia del popolo Padano, non perda l’occasione. Sappia puntare sulla via europeista dei popoli che superando lo Stato sappia cementare una vera Europa delle autonomia. Non sarà facile se il voltabandiera di Salvini viene da una profonda convinzione. Ed è qui che pesa quanto ognuno sia convinto che quella giravolta sia vera o di pura opportunità del momento.

Per chiudere con un’altra citazione di Adenauer:

Pare che certa gente abbia fatto la fila per tre volte quando il buon Dio ha distribuito la stupidità.

Non si offenda nessuno, nemmeno io sono certo di esserci stato in fila, almeno una volta.

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