Governo, che casino tra forniture e riaperture. Lite su isole covid free

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 L’arrivo massiccio di dosi di vaccino per recuperare il tempo perduto e per rispettare il ‘piano Figliuolo’. Ma anche il tema riaperture, che il centrodestra invoca in maniera sempre piu’ pressante, scontrandosi pero’ con la cautela di palazzo Chigi e dello stesso ministro della Salute. Il dibattito politico continua a ruotare attorno alla risposta del governo alla crisi pandemica, a cominciare dal nodo forniture a cui l’esecutivo sta lavorando. Ma le forze che compongono la maggioranza restano divise sulle riaperture. “Le chiusure da sole non bastano, ormai e’ evidente – ripete il leader della Lega, Matteo Salvini – dobbiamo moltiplicare gli sforzi per i vaccini, cominciando a produrli anche in Italia, e prepararci ad usare anche altri farmaci se funzionano, come lo Sputnik. Parlo di riaperture nelle citta’ in cui la situazione sanitaria sia sotto controllo e in miglioramento da giorni”. “Il presidente Draghi condivide la necessita’ di tornare il prima possibile ad una vita, ad una scuola, ad un lavoro normali”, aggiunge Salvini. Quanto a Speranza “non possiamo piu’ gestire la sanita’ con approccio ideologico. Pare chiaro che ci siano stati gravissimi errori da parte del precedente governo, e le notizie di inchieste a carico di Arcuri ne danno ulteriore conferma”, continua il numero uno del Carroccio. “Trovo incomprensibile l’atteggiamento di chi sta al governo e si comporta come se fosse all’opposizione, con l’obiettivo mal celato di raccattare qualche voto sulle difficolta’ vere di tante persone – replica Speranza – Salvini sta al governo, ma si comporta come fosse all’opposizione. Non dobbiamo vendere illusioni”.

Il ministro della Salute frena sulla richiesta di riaprire tutto fin dal 20 di aprile: “Penso che ad aprile convenga tenere ancora la massima prudenza. Ma credo anche che nelle prossime settimane l’incrocio tra l’effetto delle misure delle zone rosse e il contemporaneo significativo aumento delle somministrazione dei vaccini ci mettera’ nelle condizioni di guardare con ragionata fiducia al futuro. Un futuro a cui stiamo gia’ lavorando”. Insomma, sintetizza Speranza, “ci sara’ un’estate migliore”, ma siamo lontani dal ‘liberi tutti’. Intanto resta alta anche la tensione tra governo e Regioni sia sull’arrivo delle dosi necessarie per vaccinare piu’ persone possibile, a cominciare da anziani e fragili, sia sul merito delle risposte che l’esecutivo sta elaborando per venire incontro alle esigenze delle diverse categorie. Il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, boccia la proposta di istituire zone ‘covid free’ in vista dell’estate e chiede al ministro del Turismo Massimo Garavaglia di rispedire al mittente l’ipotesi: “Mi auguro che il ministro del turismo Garavaglia rigetti immediatamente la proposta di ‘isole covid free’. Non possono esserci localita’ turistiche privilegiate a discapito di altre”, scrive Bonaccini in un post. “Piuttosto il governo si dia da fare perche’ arrivino piu’ dosi possibili per vaccinare nel piu’ breve tempo possibile e lavori per il passaporto vaccinale, con regole uguali per tutti a livello europeo”.

Photo by Tom Winckels 

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