Arcuri annuncia vaccinazione di massa entro settembre, “non c’è obbligo ma ci sarà patentino di immunità”

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 Si partirà con il vaccino Pfizer-BionTech, il primo ad essere immesso sul mercato, ma nel corso del 2021 ne arriveranno altri con diverse caratteristiche di conservazione e somministrazione. Il vaccino non sarà obbligatorio, ma non è esclusa una qualche forma di ‘patentino di immunità, ha fatto sapere il commissario all’emergenza, Domenico Arcuri. Non è ancora chiaro il numero di dosi necessarie, ma Arcuri spiega che “una parte importante della popolazione sarà vaccinata entro il terzo trimestre del 2021”.

Il prodotto Pfizer consta di due dosi per paziente, da iniettare a distanza di 21 giorni: le 3,4 milioni di fiale saranno dunque a disposizione di 1,7 milioni di persone e la priorità verrà data al personale sanitario, perché più esposto, e successivamente agli anziani, perché più fragili.

“Il mio auspicio, che non è una previsione – sottolinea Arcuri – è che la quantità di vaccini che arriverà nel nostro Paese sarà crescente e permetterà nel corso del 2021 la somministrazione su larga scala”. Pfizer, che produce il vaccino con la tedesca BioNTech, afferma di essere in grado di fornire 50 milioni di dosi entro il 2020 e 1,3 miliardi entro il 2021,La quantità di vaccini sarà crescente nel tempo da inizio anno e avremo progressivamente ogni mese sempre più dosi rispetto ai 3,4 mln di gennaio, sufficienti a vaccinare un milione e 700 mila italiani, considerando anche il richiamo. Entro qualche mese potremo quindi arrivare alla cosiddetta “somministrazione su larga scala”, sottolineando che il suo comunque è un auspicio e non è una previsione. “Ma non conosciamo quanti italiani vorranno farsi il vaccino”.

Photo by Daniel Schludi

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