Vercelli, il giornalismo ad un bivio davanti al libro che cerca la verità sul sangue dei vinti

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di Giorgio Giorcelli – A Vercelli c’è un giornalismo coraggioso che non ha paura della verità, anche di quella più scomoda. Che riguarda il sangue dei vinti, secondo la suggestiva ed efficace definizione del coraggioso Giampaolo Pansa.

Due mesi fa uno studioso indipendente e libero da schemi come Roberto Gremmo ha pubblicato un libro (che definire scottante e’ poco) dal titolo “La strage del carcere di Trino del 9 maggio 1945 e il delitto politico nel Vercellese”, uno studio che per la prima volta rivela i tratti drammatici delle violenze post-liberazione sia a Trino che a Vercelli, dove operarono veri e propri squadroni della morte contro fascisti o presunti tali.

L’accoglienza e’ stata gelida, con il silenzio imbarazzato di tanti presunti intellettuali e strane pressioni su un libraio, costretto per quieto vivere a ritirare subito il libro dal bancone.

Vercelli ha ancora paura? Sicuramente, tanti preferiscono dimenticare.

Ecco perché merita una segnalazione positiva il settimanale “Notizia Oggi Vercelli” che alla ricerca di Gremmo ha dedicato una pagina dove Gian Piero Prassi ha sottolineato che si tratta di “ricerche sempre supportate da documenti esistenti negli archivi e verificate, con tutti i crismi della storiografia”.

E tanto basta a rompere il cerchio.

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