Poliambulanza di Brescia vince Lean Health Award, prima tra 100

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Primo posto alla Fondazione Poliambulanza di Brescia che ha sviluppato un progetto innovativo e digitale per rispondere alla terribile emergenza Covid che ha colpito soprattutto la Lombardia. “È apparsa da subito evidente la necessità di gestire l’emergenza con una razionalità digitale: avendo a che fare con una realtà molto fluida e complessa è stato necessario gestirla facendo lavorare insieme competenze diverse, con il massimo livello di condivisione di informazioni chiare e precise”. Affermano i componenti del team vincitore.

Al secondo posto la Asl Roma 2 che con “Ti Assistiamo con Cura ha approntato un nuovo modello organizzativo per la risposta territoriale all’emergenza COVID19 basato sulla creazione del coordinamento distrettuale, API e USCA per la gestione integrata delle cure domiciliari in un’Area vasta (oltre 1 milione di abitanti) ha voluto ridisegnare l’approccio sanitario verso una più efficiente gestione della sanità territoriale. Terzo posto per l’Azienda sanitaria della Romagna che con un “Magazzino Unico Centralizzato”, da anni investe sulla crescita della funzione trasversale della catena logistica con continui progetti innovativi. Questo ha permesso all’azienda di non trovarsi impreparata ad attivare un piano d’azione tempestivo ed efficiente in un contesto emergenziale, e a riconoscere la presenza di opportunità di miglioramento. Obiettivi del progetto la riorganizzazione degli approvvigionamenti dei beni di consumo in ottica just in time, con focus sui prodotti Covid, insieme all’ottimizzazione degli spazi di stoccaggio.

 I premi per le categorie speciali sono stati assegnati: 1. Progetto più Innovativo : Fondazione IRCCS Tumori – Milano -“Progetto agende, programmazione integrata delle terapie oncologiche ambulatoriali”; 2. Progetto con Maggiore Complessità : Azienda Sanitaria locale Roma 2 – “Covid19, ti assistiamo con cura”; 3. Progetto per i migliori Risultati ottenuti: Azienda Usl Toscana Sud Est – “Tempo di tamponi”; Il premio fuori concorso rivolto ai progetti di Value Based Healthcare è stato assegnato all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa e all’Istituto Clinico Maugeri di Pavia che hanno implementato lo stesso percorso di cura per il malato con dolori continui nel post-chirurgico.

Con oltre cento progetti presentati, di cui 13 finalisti, il messaggio che arriva quest’anno dalla 3 edizione del Lean Health Award è forte e chiaro: la sanità italiana investe nelle competenze. Se quest’anno è stata tanta, e inevitabile, l’attenzione posta nella gestione dei pazienti Covid, altrettanto fondamentale il lavoro di presa in carico dei pazienti affetti da altre patologie, quali quelle oncologiche, a cui l’Istituto Tumori di Milano ha dedicato il Progetto Agende un importante lavoro di programmazione integrata delle terapie oncologiche ambulatoriali. L’ Azienda ospedaliera di Pisa ha cercato di mettere ordine nella gestione delle liste d’attesa, mentre Ismett di Palermo ha implementato un progetto per diminuire le infezioni ospedaliere che ogni anno causano tante morti in corsia. Il Policlinico San Martino di Genova ha presentato un progetto di riorganizzazione della distribuzione dei farmaci per cercare di ridurre i fattori di rischi aziendali. Il Policlinico Umberto 1 di Roma, il più grande d’Italia, ha riorganizzato il percorso dei pazienti aritmici all’interno delle sue strutture mentre l’Azienda Sanitaria di Rieti sta sviluppando, ormai da anni, nuove frontiere nei percorsi dell’emergenza manageriali e riorganizza i propri processi per migliorare i servizi ai pazienti.

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