Milano, il sindaco Sala scende in guerra contro “Roma ladrona”: La città paga tante tasse e riceve meno, così devo tagliare le spese

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 “Noi dal governo abbiamo ricevuto per ristori e trasferimenti straordinari per le funzioni, 478milioni nel 2020 e 467 nel 2021, e per il 2022 la risposta da Roma e’ zero. Questo come se nel 2022 i problemi fossero risolti. E’ macroscopicamente evidente che non si puo’ costruire un bilancio equilibrato con numeri del genere”. Lo ha affermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che oggi in seduta di consiglio comunale ha esposto la situazione relativa al bilancio, dopo che il Comune ha, la scorsa settimana, gia’ congelato una parte della spesa.

“E’ evidente – ha proseguito Sala – che se saro’ costretto a fare effettivi tagli li faro’ perche’ e’ una mia responsabilita’, pero’ non posso esimermi dal dire che non ho fiducia in un governo che non vuole affrontare questa evidenza, non posso avere fiducia in un governo che non ascolta la citta’ che ha sempre celebrato come suo traino, ci ha incensato per expo, per forza propulsiva, per le Olimpiadi”.

Il sindaco, ha ribadito di essere in attesa di una risposta, dopo settimane di tentativi di dialogo con il governo. “Non e’ una questione che ha a che fare solo con Milano – ha evidenziato Sala – ma Milano e’ piu’ delicata. Milano ha un profilo di unicita’ relativamente alle entrate extratributarie, che in condizioni normali sono piu’ significative”. In particolare, il sindaco ha fatto riferimento alla gestione di partecipate, che, nel periodo pre-covid davano dividendi significativi come Sea, che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate, che “vedra’ ancora per anni scemare il traffico aeroportuale, e anche Atm ha vissuto una significativa diminuzione dei passeggeri sul trasporto locale”.

 “Esiste un meccanismo perequativo – ha aggiunto Sala – che alimenta un fondo di solidarieta’ comunale che attinge al gettito imu e in modo che alcuni Comuni vengano penalizzati a favore di altri e gli altri sono quelli che non ne hanno bisogno: Milano registra 133milioni di penalizzazione quest’anno, nel dare e nell’avere abbiamo un negativo di 133milioni e non ce ne siamo mai lamentati, perche’ penso sia un meccanismo che ha la sua rilevanza. Pero’ lo dico per dimostrare che nei fatti, dalla buona performance di Milano ne abbiamo tratto giovamento tutti, e poi e’ arrivato il covid”.

“Il punto ha ricordato il sindaco – e’ che Milano si e’ messa su un livello di spesa rilevante, ma lo ha fatto in virtu’ di entrate rilevanti. C’e’ un paradosso: le citta’ piu’ virtuose che erano piu’ in grado di generare le entrate ora pagano un pegno maggiore e sono in difficolta’”. Ad ascoltare la relazione del sindaco, seguita da un’esplorazione del bilancio da parte dell’assessore di competenza Emmanuel Conte e dal conseguente dibattito, sono presenti in aula alcuni parlamentari, convocati dai rispettivi gruppi consiliari affinche’ si facciano portavoce delle criticita’ di Milano a livello nazionale. Per la Lega Nord i parlamentari presenti sono Laura Ravetto e Igor Iezzi; per il Pd Simona Malpezzi, Eugenio Comincini, Barbara Pollastrini, Pierfrancesco Majorino e Franco Mirabelli, per Fratelli d’Italia Ignazio La Russa e Daniela Santanche’, per Forza Italia Graziano Musella e per Noi con l’Italia Maurizio Lupi.

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