“Abbattere 8 orsi l’anno”. Il disegno di legge trentino fa insorgere tutte le associazioni

19 Gennaio 2024
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Il governo blocchi il ddl Fugatti per l’abbattimento di otto orsi l’anno, se approvato dal Consiglio provinciale, perché evidentemente in contrasto con le norme europee e con la nostra Costituzione”. Così, in una nota, Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli Animali e la Tutela dell’Ambiente e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commentando l’approvazione in giunta del provvedimento annunciato dal il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. 

“Evidentemente – conclude Brambilla – se non si muoverà il governo, almeno per evitare una procedura d’infrazione certa, ricorreremo noi in tutte le sedi opportune per veder riconosciute le nostre ragioni e salva la vita degli orsi. Lascia davvero senza parole l’accanimento del presidente Fugatti, i cui governi saranno ricordati solo per la sua ossessione nei confronti dei grandi carnivori”. 

Stesso tenore per l’Enpa.

«Il DDL ursicida approvato dalla Giunta della Provincia Autonoma di Trento, che consente di ammazzare otto orsi all’anno, mette l’Italia in rotta di collisione con Bruxelles, esponendo i contribuenti italiani alle salatissime conseguenze di una procedura di infrazione “. Così l’Ente Nazionale Protezione Animali che sta presentando un esposto alle istituzioni e alle autorità europee per denunciare questa clamorosa, inaccettabile violazione della direttiva Habitat. Ora la “palla” passa al governo che in caso di approvazione del DDL “ammazza-orsi “, per altro assai scontata da parte del Consiglio provinciale, avrebbe il dovere morale e istituzionale di impugnarlo. «Questo dovrebbe accadere in un Paese normale. Purtroppo, sappiamo che il nostro non lo è, poiché – aggiunge Enpa – l’esecutivo e la maggioranza , sotto la pressione delle lobby venatorie e degli armieri, stanno sistematicamente smantellando la legislazione a tutela di animali e dell’ambiente».

Tuttavia, l’associazione è pronta a sostituirsi al governo e a fare in modo che, quando e dove possibile, la Corte costituzionale si pronunci sullo scempio normativo voluto da Fugatti per armare i fucili contro gli orsi. Orsi che, fino a prova contraria, sono ancora una specie particolarmente protetta dalle norme europee e da quelle italiane». «Il DDL “ursicida” – osserva Enpa – è un provvedimento di inaudita crudeltà che non ha alcuna base scientifica (la PAT si affretta a farci sapere che il parere ISPRA non è vincolante), che autorizza a sparare nel mucchio e che rappresenta una serie e minaccia concreta alla conservazione della specie.

«Un provvedimento che serve soltanto a far felici cacciatori e allevatori estremisti e a mascherare l’incompetenza politica di Fugatti, il quale ha dimostrato di non essere in grado o di non voler garantire la convivenza tra animali selvatici e antropiche. E’ un insulto a tutti gli italiani che amano gli animali. Contro questo provvedimento – conclude Enpa – ci mobiliteremo in ogni sede e con tutti gli strumenti a nostra disposizione».

L’Oipa come sempre è pronta a dare battaglia. “Apprendiamo che è stato approvato dalla Giunta della Provincia autonoma di Trento, presieduta da Maurizio Fugatti, un disegno di legge per l’abbattimento fino a otto orsi l’anno, confidenti o pericolosi, per tre anni. L’ Organizzazione internazionale protezione animali ( OIPA ) qualora annunci battaglia tale disegno ddl provinciale dovesse essere approvato dal Consiglio provinciale”. Lo afferma in una nota l’OIPA aggiungendo che “quel che afferma l’assessore Failoni, che ha presentato il ddl, è contestabile: ‘Mettiamo così un freno all’impennata della popolazione di plantigradi’, ha detto”. “L’ OIPA , per contro, fa notare come Luigi Boitani, professore ordinario di Zoologia all’Università La Sapienza di Roma, ha dichiarato che ‘dire che gli orsi sono troppi è un concetto relativo. Volendo stare ai numeri, siamo noi a essere troppi. Quindi, piuttosto che concentrarsi su questo bisognerebbe puntare a ridurre le interazioni negative con le persone, per farlo il numero di orsi è irrilevante’. Oltretutto i numeri considerati dalla Pat includono i cuccioli, che purtroppo hanno un’elevata mortalità nei primi anni di vita”. “L’ OIPA torna a evidenziare come la Provincia autonoma di Trento sia ormai diventata maglia nera in tutela della biodiversità. Non adotta misure di prevenzione per mettere in sicurezza escursionisti e animali e ragiona solo in termini di abbattimento, contro ogni normativa europea e controllo l “Articolo 9 della Costituzione, che tutela la biodiversità. L’OIPA , che ricorda come l’orso sia protetto da disposizioni nazionali e comunitarie, – conclude la nota – non abbasserà la guardia e continuerà la sua battaglia nelle opportune sedi”. 

 La Lav, per voce del responsabile fauna selvatica Massimo Vitturi, fa sapere che intende contrastare il ddl sia nel percorso in Consiglio provinciale, sia a livello nazionale e di fronte alle istituzioni europee. “Chiederemo al governo di impugnarlo perché di fatto apre alle quote di caccia e lo porteremo a conoscenza anche della Commissione europea. Ora attendiamo tuttavia di poter visionare il testo”, ha spiegato Vitturi.

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