Bufera giudiziaria Bari, epicentro del caos politico

5 Aprile 2024
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Cambia lo scenario politico pugliese dopo lo scandalo sul presunto voto di scambio per le elezioni in alcuni Comuni. L’epicentro sono alcuni politici baresi del centrosinistra, accusati di aver comprato per 50 euro il consenso.

Tra Pd e 5Stelle è addio al campo largo per le prossime votazioni.

LE REAZIONI

 “Alla prima inchiesta giudiziaria se ne aggiunge oggi una seconda in cui è coinvolto il voto di scambio, l’inquinamento del voto, cosa che noi stiamo denunciando da tempo. Per il M5S non ci sono le condizioni per svolgere seriamente le primarie, riteniamo che le ragioni che ci hanno spinto a sostenere il candidato Laforgia permangano immutato, anzi si rafforzano.Ci confronteremo anche con le altre forze politiche e civiche della coalizione per cercare di affrontare la campagna elettorale per Bari nel segno di un nuovo inizio, di un rafforzamento dei presidi di legalità, di massima trasparenza”. Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, a Bari  prima di partecipare a un comizio elettorale a favore del candidato Michele Laforgia. “Nel M5S l’obiettivo della legalità, della trasparenza, del contrasto a qualsiasi forma di corruzione e inquinamento del voto, della lotta ai clan e alle mafie, è una premessa indispensabile per poter dare un contributo politico. Se non c’è questa premessa noi non ci siamo”, ha aggiunto.

“Provando ad interpretare una lunga e confusa serie di dichiarazioni ci sembra di essere di fronte ad un ritiro unilaterale dalle primarie di Michele Laforgia che segue la analoga decisione del Movimento 5 stelle. Siamo esterrefatti perché questo incomprensibile sviluppo avviene a 48 ore dall’apertura delle urne. Al popolo del centrosinistra si deve più rispetto”. Lo afferma in una nota il segretario regionale pugliese del Pd, Domenico De Santis. “I nostri volontari – aggiunge – stavano organizzando i seggi, le schede, le urne presso le sedi prescelte. Noi chiediamo rispetto per la città di Bari, per gli elettori di centrosinistra e diciamo forte e chiaro che nessuno può pensare di dare lezioni di moralità agli altri. Chi diserta le primarie sbaglia perché dividere la coalizione. Noi vogliamo tenerla unita la coalizione, ma se si continua a voler imporre da sei mesi un nome e un solo nome a tutti i costi il ​​sospetto che si volesse andare divisi dall’inizio è più che legittimo”. “Così non va, se non arriveranno segnali unitari seri – concludono – mettendo al centro la città e non le proprie legittime ambizioni personali noi cominceremo la campagna elettorale con Vito Leccese. Se si vuole parlare e trovare l’unità noi ci siamo, e ci siamo sempre stati ma basta le imposizioni”. 

 “Vi ricordo che il primo vero ribaltone in Puglia è stato fatto tra Michele Emiliano e il Movimento Cinquestelle. All’indomani della vittoria di Michele Emiliano, candidatura alla quale si erano contrapposti il ​​Movimento cinque Stelle insieme al centrodestra, lo stesso Movimento cinque stelle è entrato in maggioranza con Michele Emiliano. Di fatto i Cinquestelle sono al governo della Regione Puglia e da qui nasce il silenzio e l’imbarazzo”. Lo ha affermato Mauro D’Attis, vicepresidente della commissione Antimafia e deputato di Forza Italia, intervistato da Radio Radicale. 

 “Evocano moralità ma restano nella giunta Emiliano. Le ultime notizie ci dicono che il Movimento 5stelle non parteciperà alle primarie del Pd per individuare il candidato sindaco di Bari , al grido di trasparenza ed onestà e dando lezioni di moralità. Peccato però che il movimento guidato da Giuseppe Conte faccia parte in Regione della maggioranza che sostiene la giunta Emiliano, la stessa dal cui si è dimessa oggi Maurodinoia, coinvolta nell’indagine sulla compravendita dei voti. I grillini, sino ad oggi, conniventi del “sistema Emiliano”, non prendono alcuna distanza dallo stesso, limitandosi a conclamare una netta distanza dallo scandalo sul voto di scambio in occasione delle competizioni elettorali. A parte la forte ilarità per l’evidente scelta di convenienza, ci chiediamo sino a quando questa immorale commedia degli inganni tra PD e 5Stelle continuerà ad ammorbarci”. Lo dichiara Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. 

“Conte va a Bari e prende le distanze dallo scandalo sul voto di scambio. Non dice una parola pero’ sul vero fatto politico: il Movimento 5 Stelle – a differenza di Italia Viva – fa parte della maggioranza di Michele Emiliano. I grillini sono parte integrante del ‘sistema Emiliano’, noi no”. Lo scrive in un post su Facebook la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi, che aggiunge: “La domanda che faccio a Conte e’ semplice: anziche’ lasciare le primarie di Bari , perché’ non lascia la giunta Emiliano?”. 

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