Giorgetti (era ora) su candidatura e pensiero del generale: “Non condivido. E Vannacci non è della Lega”. Anche la Cei “scomunica”: “Lancette della storia ai tempi bui”

27 Aprile 2024
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Il ministro Giancarlo Giorgetti è tranchant, Roberto Vannacci “non è della Lega” risponde a chi gli chiede un commento sulla candidatura del generale alle europee. Giorgetti è a Varese, nella sede della Lega per sostenere la candidatura di Isabella Tovaglieri. “Lei – invece fa notare – è una candidata figlia di questa terra, sente quello che pensa la gente, serve il territorio”. Vannacci no, gli fanno notare. “Frase corretta e contiene già la risposta”. Sulle dichiarazioni recenti di Vannacci Giorgetti replica solo seccamente: “non condivido”.

Le parole sui disabili di Roberto Vannacci, candidato per la Lega alle elezioni europee, così come le posizioni sugli omosessuali ritornano ”le lancette della storia ai tempi bui”. Il vicepresidente della Cei, mons. Francesco Savino, dà voce al suo sconcerto. ”Il problema – dice in una intervista all’Adnkronos – è che stiamo portando le lancette della storia ai tempi bui. Mi preoccupa come cittadino e come pastore. Non voglio fare ingerenze di campo però qui e’ in gioco un problema culturale, una visione della vita. Per me la differenza tra ogni tipo è una risorsa, non un problema. Io sono di quella visione culturale che fu di don Tonino Bello: una democrazia che esclude e non include e’ immatura”. Il vescovo rivolge un appello agli elettori: ”Io mi auguro che la gente rifletta con grande libertà e con grande senso di responsabilità e che studi le situazioni e ciò che viene proposto e detto. Mi auguro che la gente rifletta, e che non si lasci condizionare emotivamente. Se facciamo memoria storica di tutto ciò che è accaduto ci rendiamo conto che si stanno affermando visioni culturali separatistiche, discriminanti e discriminatorie. Basta pensare a quel che dice questo soggetto sugli omosessuali. Io credo nella democrazia, e dobbiamo dire che per fortuna c’è un’altra visione della vita. La vera democrazia è aiutare le persone a dire: studiate, comprendete e poi riflettere con coscienza”.

Chi può sembrare rappresentato dalla visione delle cose che emergono dalle parole di Vannacci? ”Io dico a credenti e non credenti che oggi abbiamo una tecnologia avanzata a nostra disposizione e ragioniamo ancora in certi termini. Poi ai credenti dico: scusatemi, ma Gesù da che parte è stato? Il Papa parla sempre degli scartati”. Il vicepresidente della Cei conclude con il motto di don Milani: ”I care o me ne frego? Stiamo dalla parte dell’inclusione o del me ne frego, del narcisismo e del cinismo patologico? Come cittadino mi chiedo: quale Europa? Io ho sempre creduto nell’Europa di Altiero Spinelli e non rinuncio a dire come la penso”. 

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