Meloni: Aumento tassi Bce fa più danni, cura peggio del male

28 Giugno 2023
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 “Difendo l’indipendenza della Banca centrale europea e difendo il mio diritto a valutare le decisioni che vengono prese, perchè questo è il ruolo della politica”, che “non è dire sì acriticamente siamo d’accordo su tutto, il ruolo della politica è cercare di offrire il proprio punto di vista. Ritengo che sia nella mia responsabilità venire in Aula e spiegare al Parlamento italiano qual è la posizione che l’Italia ha tenuto su questa materia nelle sedi competenti”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio nella sua replica alla Camera dopo il dibattito sulle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo

 “I cittadini degli Stati dell’eurozona avevano quasi dimenticato cosa fosse l’rilevazione.Ora è tornata a suonare le nostre economie, e ci ricordiamo di come sia una odiosa tassa occulta che colpisce soprattutto i meno abbienti e chi ha un reddito fisso, dai lavoratori ai pensionati. Per questo è certamente giusto combatterla con decisione”, spiega la premier Giorgia Meloni, sempre intervenendo nell’Aula della Camera in vista del Consiglio europeo del 29 e 30 giugno. “Ma la semplicistica ricetta dell’aumento dei tassi intrapresa dalla Banca Centrale europea non appare agli occhi di molti la strada più corretta da scegliere, considerato che nei nostri Paesi l’aumento generalizzato dei prezzi non è figlio di una economia che cresce troppo velocemente ma di fattori endogeni, primo fra tutti la crisi energetica causata dal conflitto in Ucraina – ha aggiunto -. Non si può non considerare il rischio che l’aumento costante dei tassi finisca per suonare più le nostre economie che l’indurimento, e cioè che la cura si riveli più dannosa della malattia”. 

Un passaggio lo ha dedicato alla questione Mes, che sta agitando governo e maggioranza in questi ultimi giorni: “Non reputo utile all’Italia alimentare in questa fase una polemica interna su alcuni strumenti finanziari, come ad esempio il Mes, l’interesse dell’Italia oggi è affrontare il negoziato sulla nuova governance europea con un approccio a pacchetto, nel quale le nuove regole del Patto di stabilità, il completamento dell’Unione bancaria ei meccanismi di salvaguardia finanziaria si discutono nel loro complesso nel rispetto del nostro interesse nazionale”.

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