Il Sole24Ore – Più poveri al Nord e discriminati dal reddito di cittadinanza. Sud pigliatutto

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di Stefania Piazzo – Più fondi al reddito di cittadinanza? Si parla di 40 miliardi da spendere per i prossimi anni. L’altro giorno il Sole24Ore si è soffermato sul provvedimento. E cosa è emerso? In un clima di nuove povertà legate alla pandemi asi parla di stanziare nelle prossime leggi economiche 1,2 miliardi dal 2022, con proiezione fino al 2029 a 40 miliardi o anche di più. Perché sorprendersi?

La revisione del reddito di cittadinanza sta valutando di ampliare la platea, di allentare il requisito della residenza, dei limiti patrimoniali, e via discorrendo. Va sottolineata però al di là dei dati la notevole presa di posizione del quotidiano di Confindustria in un pregevole editoriale del vicedirettore Alberto Orioli, che martedì scorso ha firmato un commento dal titolo “Perché il reddito di cittadinanza ha fallito due volte”. Nella rassegna stampa della mattina su Radio24 ci si sofferma in particolare su questi passaggi.

Si legge: “Era facile prevedere che quella sorta di welfare ogm, un po’ sussidio, un po’ veicolo per diffondere i curricola, un po’ politica attiva del lavoro e un po’ politica assistenziale, sarebbe fallito per l’incapacità di creare banche date interoperabili tra soggetti del mercato del lavoro, per l’irrealistica pretesa che per la fasce più dropout la priorità fosse il lavoro e non l’inserimento sociale e l’uscita da forme di dipendenze, o per la difficoltà a mappare le realistiche possibilità del mercato del lavoro escludendo gli unici soggetti in grado di farlo, le agenzie per l’impiego private”.

E fin qui non fa una piega. Ma Orioli non si ferma qui e rompe il vaso di Pandora come aveva fatto già in precedenza Il Corriere della Sera in un servizio di Fubini ( (https://www.lanuovapadania.it/politica/bravo-zaia-e-il-solo-a-rilanciare-linchiesta-del-corriere-sui-poveri-del-nord-esclusi-dal-reddito-di-cittadinanza ): “C’è un dato inatteso, il 47% delle famiglie in stato di indigenza ormai risiede al Nord mentre al Sud sono il 38,6%. Situazione geografica che non rispecchia però le erogazioni del reddito di cittadinanza, che sono per oltre 900 mila unità al Sud, con la sola Napoli che eguaglia i trattamenti di tutta la Lombardia e solo per 330mila al Nord. E’ chiaro che il disegno di questo strumento non rispecchia la situazione del disagio sociale creato dalla pandemia. Motivo in più per affrontare senza indugio il tema della riforma delle politiche attive del lavoro per dare più fluidità a un mercato nel quale è ornai ineludibile trattare anche il tema della questione salariale che è naturalmente legato a doppio filo a quello della produttività”.

Non ci credete? Riascoltate queste parole nella rassegna stampa di Simone Spetia su Radio24, dal minuto 8.25 al minuto 11.12. Sotto il podcast in questione.

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