CNA, aiutateci a non farci chiudere il 4 aprile

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Stamane si e’ tenuto a Bolzano, nella piccola area di sosta tra via Waltraud-Gebert-Deeg e via Piero Agostini, in Zona Produttiva Bolzano Sud, un evento informativo per gli operatori del settore dei trasporti e di sensibilizzazione nei confronti della politica e dell’opinione pubblica sui gravi problemi dell’autotrasporto merci e del trasporto persone. “Non e’ stata un’azione di protesta, ma un momento aperto di confronto e sensibilizzazione nei confronti delle Istituzioni, della Politica, dell’opinione pubblica”, si legge in una nota di Cna Tretino-Alto Adige. “Aiutateci a non fermarci il 4 aprile”. E’ il messaggio lanciato stamane dal direttivo di Cna Fita Trentino-Alto Adige, che comprende Trasporto merci, Taxi e Ncc Auto. “Rappresentiamo in regione quasi 1.500 piccole aziende di autotrasporto con 5.000 addetti, 200 Taxi e 1.000 Ncc Auto con 2.500 addetti. Siamo il motore dell’economia e della mobilita’ delle persone in Trentino Alto-Adige. Aiutateci a non fermarci il 4 aprile. Solo fatti concreti ci faranno desistere dal fermo proclamato per quella data”, hanno detto Juri Galvan e Azem Celhaka, rispettivamente presidente di Cna Fita Trentino-Alto Adige e Cna Trasporto Merci Trentino-Alto Adige, affiancati da Claudio Dal Gobbo (presidente della Cooperativa Taxi Bolzano, associata a Cna) e Karl Aichner, presidente di Cna Ncc Auto, a dimostrazione dell’unita’ dell’intero comparto. Il caro-carburante e la mancata riorganizzazione di un settore vitale per l’economia, quale e’ il traporto merci, stanno mettendo in ginocchio le piccole aziende. Il comitato esecutivo di Cna Fita Trasporto Merci Trentino Alto Adige ha deciso di aderire al fermo dell’autotrasporto programmato per il 4 aprile da Unatras, l’Unione nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto merci, della quale fa parte anche Cna Fita. “Stiamo valutando gli effetti del decreto legge appena varato dal Governo per abbattere il costo del carburante, con un taglio di 25 centesimi delle accise fino a fine aprile e il protocollo d’intesa sul riordino del comparto sottoscritto dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilita’ Sostenibile. Tutti atti da valutare e verificare man mano che verranno concretizzati con norme e circolari”, hanno spiegato i rappresentanti di Cna Fita regionale.

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