Bonomi: Verso la frattura sociale. I partiti hanno sprecato un tesoretto e fatto raddoppiare la povertà

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Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi è intervenuto su RTL 102.5 in “Non Stop News”, con Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Massimo Lo Nigro. C0s’ha detto Bonomi, di fatto, al governo prossimo venturo?

L’IMPATTO DELLA CRISI SULL’INDUSTRIA

“La situazione è complicata. Nel 2019 la bolletta energetica industria italiana era 8 miliardi, quest’anno è stimata in 110. Questo dà la dimensione dell’emergenza e dell’urgenza. A rischio ci sono migliaia di imprese e centinaia di migliaia di posti di lavoro”. 

CAUSE DEL CARO ENERGIA

“Il caro energia viene associato alla guerra, non è così. Il mio primo intervento in questo senso è stato il 10 settembre, vedevo già una speculazione in essere sul mercato olandese e chiedevo di intervenire. Ci siamo fatti trovare impreparati. Ora sui mercati ci sono comportamenti non consoni, che vanno censurati”.

RICHIESTE AL NUOVO GOVERNO

“Chiediamo un tetto al prezzo del gas, la sospensione temporanea del mercato dei certificati verdi, chiediamo di sbloccare le autorizzazioni per realizzare impianti di rinnovabili, di avere unaquota riservata della produzione nazionale di energia rinnovabile a prezzi calmierati per l’industria. Serve anche che l’Europa consenta di utilizzare i fondi di coesione che aumentano a 40 miliardi”.

NUOVO GOVERNO

Le parole di Berlusconi su Putin e corsa a ostacoli nella formazione del nuovo governo? “Non è la prima campagna elettorale e formazione di un governo a cui assistiamo. Conosciamo queste dinamiche. Chiediamo che si arrivi presto alla formazione del governo perché l’emergenza delle bollette è troppo pressante. Serve intervenire subito, non c’è tempo da perdere. Spero ci sia un confronto al più presto con il nuovo governo, appena si sarà insediato”. 

RIMBALZI E FRENATA

“Abbiamo avuto un 2021-22 con rimbalzi importanti, quasi il 7% del Pil e il 3.5 quest’anno, ma nel 2023 ci sarà una frenata. E questo significa che non ci sarà più marginalità per molte imprese. C’è il rischio di una frattura sociale forte. Il nostro Paese però ha aumentato il debito pubblico, abbiamo raddoppiato la spesa sociale ma siamo riusciti nell’impresa di raddoppiare il numero di poveri. Le strategie che stiamo attuando non stanno funzionando”.

FLAT TAX E PREPENSIONAMENTI

Flat tax e prepensionamenti. “I partiti vogliono realizzare le promesse fatte in campagna elettorale, ma non avremo a disposizione extra gettito fiscale che ha consentito al governo Draghi di intervenire. Abbiamo poche risorse e vanno messe tutte su caro bollette. Dobbiamo salvare l’industria italiana. Poi ci sarà modo di attuare flat tax e di pensare ai pre pensionamenti. Negli scorsi mesi avevamo chiesto interventi sul cuneo fiscale, ma i partiti hanno preferito distribuirsi un mini tesoretto facendo interventi che non hanno avuto esito”. 

SETTIMANA CORTA

“La settimana corta va bene ma deve tenere conto della produttività”. 

SCOSTAMENTO DI BILANCIO ED EUROPA

“Se l’Europa non fa l’Europa, saremo costretti a ricorrere a nuovo scostamento di bilancio, come extrema ratio. L’Europa ha condiviso sanzioni ma non sta condividendo gli effetti delle sanzioni. I Paesi più esposti con il debito pubblico come il nostro vanno in difficoltà. L’intervento della Germania ad esempio crea condizioni asimmetriche di competitività”.

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