Bonomi: Fondi di coesione diventino credito d’imposta. Scadono nel 2023…

8 Marzo 2023
Lettura 1 min

Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha partecipato ad un incontro sullo sviluppo sostenibile a Matera ed ha lanciato un appello alle istituzioni affinchè mettano le imprese in condizione di liberare il loro potenziale.

Come riporta il Sole 24 Ore per Bonomi «Se ci mettono in condizioni di farlo, supereremo l’1%, nonostante tutti dicono che cresceremo tra lo 0,4% e lo 0,8%. Metteteci in condizione di investire e faremo crescere il Paese ancora di più».

«L’utilizzo dei fondi di coesione 14-20, di cui l’Italia non utilizzerà 40 miliardi, e che nel 2023 scadranno, metteteli a disposizione del credito d’imposta per gli investimenti fatti su transizione digitale e ambientale. Che se ne cambi l’utilizzo – ha aggiunto – che cambi la modalità affinché le amministrazioni riescano a fare quelle opere pubbliche che non hanno fatto per mille motivi. Date le possibilità all’impresa privata di scaricare immediatamente a terra gli investimenti che dobbiamo fare. Questo va chiesto in Europa».

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Von der Leyen, mezzo miliardo per i corridoi umanitari

Prossimo Servizio

Alessandra Mussolini contro la tampon tax. Offre a Gentiloni un assorbente con le ali e gli augura “Buon 8 marzo”

Ultime notizie su Economia

Openpolis, il Pil delle regioni italiane

L’ultimo interessante report della Fondazione Openpolis esamina il Pil delle regioni in Europa. In particolare, nell’evidenziare le differenze regionali italiane, si legge: “In Italia, tutte le prime regioni e province per produzione
TornaSu

Don't Miss