Amaro dopo ferie. Alimentari, luce, gas e caro scuola. Codacons: 711 euro in più come antipasto

Lettura 3 min

 “Il rientro dalle ferie sarà particolarmente amaro quest’anno, a causa degli aumenti di prezzi e tariffe che stanno per abbattersi sugli italiani e che determineranno una vera e propria “stangata d’autunno” sulle tasche dei consumatori in media pari a +711 euro annui a famiglia tra settembre e novembre”. Lo denuncia il Codacons, che ha messo “nero su bianco le spese che dovranno affrontare gli italiani di ritorno dalle vacanze estive”.

“La prima voce di spesa che interesserà le famiglie sarà quella alimentare: rientrati dalle ferie è necessario infatti riempire il frigorifero, andando incontro ad incrementi medi dei prezzi del 10% su base annua. Un nucleo di 4 persone si ritrova così quest’anno a spendere in media 172 euro per i primi rifornimenti alimentari post-vacanze, con una maggiore spesa di circa 16 euro rispetto al 2021”, spiega il Codacons.

Capitolo mutui: il Codacons annota che la Bce sembra intenzionata ad alzare a settembre i tassi dello 0,50% per contrastare l’impennata dell’inflazione. Una decisione che, se attuata, secondo l’associazione determinerebbe un aumento immediato delle rate dei mutui a tasso variabile con un aggravio di spesa di circa 42 euro al mese, +500 euro su base annua. Naturalmente pesa la variabile bollette: ad ottobre Arera procedera’ all’aggiornamento periodico delle tariffe di luce e gas, da settimane si annunciano maxi-rincari causati dal forte rialzo delle quotazioni internazionali dell’energia. Ipotizzando uno scenario ottimistico caratterizzato da un incremento delle tariffe ad ottobre del +15% per la luce e del +20% per il gas, la stangata complessiva sulla spesa energetica raggiungerebbe nel 2022 quota +965 euro a famiglia (+380 euro la luce, +585 euro il gas) rispetto alla spesa sostenuta per le medesime forniture nel 2021. Le famiglie dovranno fare i conti anche con il caro-scuola: in base alle prime rilevazioni del Codacons, i prezzi del corredo (diari, libri, astucci, quaderni) registrano incrementi medi del +7% rispetto al 2021.

“Le famiglie dovranno infine fare i conti con il caro-scuola: in base alle prime rilevazioni del Codacons, i prezzi del corredo (diari, libri, astucci, quaderni, ecc.) registrano incrementi medi del +7% rispetto al 2021, che portano la spesa per l’acquisto del materiale scolastico a raggiungere quota 588 euro a studente nel caso in cui si scelgano prodotti griffati e marchi famosi, cui va aggiunta la spesa per i libri di testo, variabile a seconda della scuola e del grado di istruzione, per un totale che potrebbe raggiungere i 1.300 euro a studente”, conclude il Codacons

Servizio Precedente

Confesercenti, arriva la mazzata da 11 miliardi in bolletta per 90mila attività

Prossimo Servizio

La proposta di un candidato leghista: "Investire di più nello sport, magari togliendo qualcosa alla sanità". Certo, lo dica a medici e infermieri

Ultime notizie su Economia