Ucraina, moratoria di 10 anni per entrare nella Nato per evitare la guerra

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L’ambasciatore ucraino a Londra, Vadym Prystaiko, ha riferito alla Bbc che il suo paese potrebbe essere disposto a rinunciare alla sua ambizione di unirsi alla Nato per evitare la guerra con la Russia, precisando che Kiev potrebbe essere “flessibile”. Alla domanda se Kiev stia considerando di accantonare i suoi piani di perseguire l’adesione alla Nato, nonostante l’obiettivo sia inserito nella Costituzione Ucraina, Prystaiko risponde: “Potremmo, specialmente essere minacciati così, ricattati in questo modo e spinti a farlo”.

Nel frattempo il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha discusso con i membri del suo staff la possibilita’ di un compromesso con Mosca che preveda una moratoria “di 10 anni” sull’adesione dell’Ucraina alla Nato. Lo riferisce Die Welt, affermando che la discussione e’ stata portata avanti come “esperimento mentale”. Una fonte tedesca ha poi chiarito a Reuters che per Berlino una simile moratoria “non e’ sul tavolo”. Oggi Scholz sara’ a Kiev per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e domani si rechera’ a Mosca per un colloquio con il presidente russo. Vladimir Putin.

Intanto dapprima gli Usa, poi via via tutte le cancellerie europee. I venti di guerra che soffiano al confine tra Ucraina e Russia hanno spinto nelle giornate di oggi i governi ad annunciare l’evacuazione del personale non essenziale dalle proprie ambasciate a Kiev. Oltre a Washington, anche Roma ha assunto la decisione di richiamare parte del personale mantendendo comunque aperta la rappresentanza diplomatica. La Farnesina ha anche invitato gli italiani a rientrare in Patria. In effetti si moltiplicano i Paesi che stanno invitando i connazionali a lasciare il Paese dell’est Europa. L’ipotesi di una imminente invasione russa viene data sempre per più probabile. Ieri il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan aveva invitato tutti gli americani attualmente presenti in Ucraina a partire immediatamente. “Vogliamo essere chiarissimi su questo punto. Qualsiasi americano in Ucraina dovrebbe andarsene il prima possibile e, in ogni caso, nelle prossime 24-48 ore”. Appello rilanciato stamattina da Taiwan, Nuova Zelanda, Regno Unito, Germania, Olanda, Lituania, Spagna, Turchia e da alcune nazioni mediorientali come Kuwait, Iraq, Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Israele. Ma con il trascorrere delle ore, e con l’escalation della crisi, i governi di mezzo mondo stanno lanciando appelli in questo senso ai propri cittadini.

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