Scuole chiuse in Campania. I sindaci: provvedimento insensato, controproducente. Pinto (Asmel): decisione da stato di guerra

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L’ASMEL, Associazione che riunisce oltre 3.300 Comuni di tutta Italia, tra cui quasi tutti quelli campani, si schiera contro l’ordinanza del governatore De Luca che chiude le scuole primarie e secondarie fino al 30 ottobre. “Le scuole sono l’ultima istituzione a dover chiudere – spiega Francesco Pinto, segretario generale ASMEL – finanche in stato di guerra. La soluzione di De Luca va al di là di qualsiasi logica. I dati ufficiali indicano che le scuole sono il luogo più sicuro contro i contagi, al pari dei posti di lavoro, tutti molto attrezzati al riguardo. Al contrario, sono i mezzi pubblici dove la gente è letteralmente ammassata, la fonte di sicuro contagio. I titolari di bus
privati, parcheggiati nelle autorimesse per assenza di clienti e turisti, sarebbero ben lieti di essere precettati, per potenziare il trasporto pubblico.”

ASMEL chiede che il Governo autorizzi i Comuni a intervenire con un provvedimento ad horas che indichi risorse e tariffe di rimborso.
“I Sindaci”, insiste Pinto, “come sempre, sapranno intervenire subito come in ogni occasione di emergenza”.

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