Indice di contagio. Se per l’Istituto superiore di sanità, quello dei tamponi non per tutti, umbri e lombardi uguali sono!

Lettura 2 min

di Cassandra – Nel vortice delle notizie di questi ultimi giorni, una è rimasta in bilico. Ed è la decisione di spostare i cittadini da regione a regione ma a seconda del grado di contagio che possono portare con sè.

Hanno pensato bene di dire ai lombardi che al massimo possono andare in Umbria e agli umbri se gli va di andare a farsi un giro nella movida dei Navigli. O, perché no, a Bergamo, Nembro o zone limitrofe.

Il governatore umbro, Donatella Tesei, ieri, a Radio 24 ne ha dette quattro al governo. “Questo meccanismo non funziona, è aberrante”. Come ha fatto l’Istituto superiore di sanità, quello per il quale i tamponi si facevano solo se era strettamente necessario, e solo sui sintomatici, immaginare di classificare Milano al pari di Perugia?

“Noi siamo la migliore Regione italiana, ad oggi, per numeri assoluti; da giorni abbiamo zero contagi e una curva discendente: quindi – continua Tesei – siamo la Regione più tranquilla d’Italia. Non so quale stranissimo sistema abbiano adoperato, ma queste notizie stanno creando danni ad una regione che è pronta a ripartire. Ho parlato con il Ministro Speranza: è d’accordo con me, condivide che ci sia qualcosa da rivedere in questo sistema e – conclude Tesei – per questo, il ministro dovrebbe fare un suo comunicato”.

Cara governatrice, ci aspettavamo qualche parola anche dal suo omologo lombardo, Fontana. Ma forse è convinto che la Lombardia sia la regione dove è stata gestito al meglio l’emergenza. D’altra parte lo dimostra l’ospedale Covid in Fiera. E’ vuoto.

Photo by Monique Kraan

Servizio Precedente

Flash mob del Comitato vittime del Trivulzio

Prossimo Servizio

ACQUA ALTA 1 / I dati choc dell'economia veneta: sei aziende su 10 erano già ferme prima del Covid

Ultime notizie su Veneto