Consiglio di Stato ribalta sentenza Tar Lombardia: Resta obbligo vaccino anti Covid per veterinari

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Resta l’obbligo vaccinale anti Covid per i veterinari, dopo le speranze tra i no siero suscitate ad aprile dal Tar Lombardia che aveva accolto il ricorso di una professionista contro il ministero della Salute e contro l’Ordine dei medici veterinari della Provincia di Milano.

La tesi della professionista- riepiloga tutta la vicenda la Fnovi (Federazione nazionale Ordini veterinari italiani), in buona sostanza accolta dalla prima sezione del Tar Lombardia- era che la figura specifica del veterinario destina la propria attività a pazienti animali e non umani, “e ben può realizzarsi attraverso modalità che non implicano un contatto diretto con gli uomini”.

Ma il Consiglio di Stato, a sua volta adito dall’Ordine dei veterinari- chiamato a far rispettare l’obbligo vaccinale- la scorsa settimana ha gelato le speranze dei veterinari no vax, e ha a sua volta ribaltato l’ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia. Nel provvedimento dei giudici amministrativi di secondo grado si legge che “nel bilanciamento di interessi coinvolti, deve ritenersi prevalente quello al mantenimento della ‘res adhuc integra’ in considerazione del valore supremo del bene della salute pubblica e della necessità, in questa materia, di un rigoroso rispetto del principio di precauzione”.

La federazione degli Ordini veterinari Fnovi in una nota indirizzata agli Ordini ha invitato tutti “al rispetto delle regole vigenti che- appare corretto sottolinearlo e ribadirlo- non sono state al momento abolite/modificate/emendate nonostante si registri un fitto fuoco incrociato a cura di numerosi uffici giudiziari”. 

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