VIDEO – DRAGHI IN SENATO: VERIFICARE, SE POSSIBILE RICREARE LE CONDIZIONI DI GOVERNO. IMPOSSIBILE IGNORARE GLI APPELLI

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  ‘L’unica strada se vogliamo ancora restare insieme e’ ricostruire da capo questo patto con coraggio, altruismo, credibilita’. A chiederlo sono soprattutto gli italiani: la mobilitazione di cittadini, associazioni, territori e’ senza precedenti e impossibile da ignorare’. Cosi’ il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni in Senato.

Il presidente del Consiglio, nel corso delle sue comunicazioni in Aula al Senato, ha chiarito di essere particolarmente colpito “dagli appelli dei sindaci e del personale sanitario” ad andare avanti con il governo”.

“Ritengo che un presidente del Consiglio che non si è mai presentato agli elettori debba avere in Parlamento il sostegno più ampio possibile”. Aggiungendo che questa condizione è “ancora più importante in un contesto di emergenza in cui bisogna prendere decisioni che incidono sulla vita dei cittadini”. Draghi in precedenza aveva ricordato che il governo era nato su iniziativa di Sergio Mattarella per “affrontare tre emergenze: pandemica, economica, sociale. Un governo, furono queste le parole del presidente, di alto profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica, che faccia fronte con tempestività alle gravi emergenze non rinviabili. Tutti i principali partiti, con una sola eccezione, decisero di rispondere positivamente a quell’appello. Nel discorso di insediamento feci riferimento al presupposto dell’unità nazionale, che è stata la migliore garanzia della legittimità democratica di questo governo e della sua efficacia”.

“Con il forte apporto della maggioranza e dell’opposizione abbiamo reagito con assoluta fermezza all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Questo ha mostrato come l’Italia possa e debba avere un ruolo guida in Ue e nel G7”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato sulla crisi. 

“In politica estera, abbiamo assistito a tentativi di indebolire il sostegno del Governo verso l’Ucraina, di fiaccare la nostra opposizione al disegno del Presidente Putin”.

“Dobbiamo procedere spediti con le riforme che, insieme agli investimenti, sono il cuore del Pnrr”. Il premier ha ricordato che sul fronte degli investimenti che compongono il Pnrr ci sono “le ferrovie, la banda larga, gli asili nido, le case di comunità, dobbiamo impegnarci per realizzare tutti i progetti che abbiamo disegnato con il contributo decisivo delle comunità locali”. “Dobbiamo essere uniti contro la burocrazia inutile, quella che troppo spesso ritarda lo sviluppo del Paese – ha aggiunto -. E dobbiamo assicurarci che gli enti territoriali – a partire dai Comuni – abbiano tutti gli strumenti necessari per superare eventuali problemi di attuazione”. 

 Sul ddl Concorrenza “serve sostegno forte all’azione dell’esecutivo e non di un sostegno a proteste non autorizzate, e talvolta violente, contro la maggioranza di governo”.

– “Non votare la fiducia a un governo di cui si fa parte è un gesto politico chiaro, che ha un significato evidente. Non è possibile ignorarlo, perché equivarrebbe a ignorare il Parlamento. Non è possibile contenerlo, perché vorrebbe dire che chiunque può ripeterlo. Non è possibile minimizzarlo, perché viene dopo mesi di strappi ed ultimatum”. 

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