Rimettiamo noi la foto di Mahsa Amini tolta da Sala per ricordare chi muore per la libertà in Iran

21 Gennaio 2024
Lettura 3 min

Riceviamo e pubblichiamo dall’associazione radicale Myriam Cazzavillan il seguente APPELLO di:

Ashkan Rostami – Direttore Politico Associazione Anahita, Membro partito costituzionale Iraniana
Gianni Rubagotti – Segretario di Alleanza Atlantica
Gabriele Albertini – Ex Sindaco di Milano e Ex Senatore della repubblica
Alessandro De Chirico – Consigliere comunale e capogruppo a Milano Forza Italia Berlusconi
Davide Romano – Presidente Museo della Brigata ebraica
Lorenzo STRIK LIEVERS – Ex Deputato radicale
Lorenzo Cinquepalmi – Segretario Regionale PSI Lombardia
Giampaolo Berni Ferretti – Consigliere Municipio 1 – Forza Italia Berlusconi
Raffaella Stacciarini, Segretaria della Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano

“Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma dell’indifferenza degli onesti” diceva spesso Martin
Luther King.
Ed è infatti stato particolarmente inquietante che il sindaco di una metropoli europea e occidentale
come Milano abbia ignorato per mesi il voto unanime del Consiglio Comunale (ordine del giorni
IM/335 del 06/02/2023) che chiedeva al sindaco e la giunta “ad esporre uno striscione o un totem
sulla facciata di Palazzo Marino a sostegno delle donne e degli uomini iraniani che stanno
manifestando e combattendo nella loro terra per il riconoscimento e la difesa dei diritti civili e
politici contro il regime islamico” e per ricordare la barbara uccisione di Mahsa Amini.

E’ stato inquietante anche che la foto sia stata esposta con il motto dei giovani che si rivoltano
contro il regime degli Ayatollah scritto in maniera errata “Donne vita libertà’ ” invece di “Donna vita
libertà’” come in tutto il mondo e in molti altri comuni correttamente appare nelle sedi municipali.

Ed è stato ancora più inquietante che questa foto, nella città medaglia d’oro della Resistenza
contro la dittatura fascista, sia stata subito ritirata dopo che era terminata una manifestazione di
solidarietà con le donne iraniane nell’anniversario della morte della attivista. Quasi che “passata la
festa” fosse scontato “gabbare lo santo”.

Ricordiamo che Mahsa Amini fu arrestata solo per non aver correttamente indossato l’hijab,
perdendo la vita, senza neanche una sentenza di condanna, a causa delle violenze subite nella
stazione di polizia dove era stata condotta. Questo accadde pochi giorni prima di compiere
appena 23 anni facendo scatenare proteste che sono partite da coetanei ma a cui si sono uniti
settori della società iraniana che mai prima avevano messo in discussione la repubblica islamica.

Ma ricordiamo anche che, se non ci interessa il sangue di chi crede in valori occidentali che
dovrebbero essere anche i nostri ci dovrebbe preoccupare molto il ruolo del regime iraniano
contro la pace in vari scenari internazionali come il conflitto arabo-israeliano e nello Yemen e che
il terrorismo finanziato dal regime degli Ayatollah è una costante minaccia per la sicurezza nei
paesi occidentali, cioè anche in casa nostra.

Ecco perché ci sembra opportuna e urgente invitare tutti i sinceri democratici a una
manifestazione che porti di nuovo una immagine di Mahsa Amini a Palazzo Marino, la appoggi al
muro della casa dei milanesi senza affiggerla (per non violare i regolamenti comunali) ma
permetta alle autorità che saranno presenti di “inaugurarla” come se fosse la cerimonia ufficiale
che doveva essere e ai cittadini che lo vorranno di farsi fotografare accanto a lei.
Poi con grande rispetto porteremo via l’immagine ma la conserveremo.

Pronti a tornare di nuovo e di nuovo ancora fino a quando il Sindaco eseguirà il volere del
Consiglio Comunale.

Per saperne di più: in apertura la copertina del libro Donna Vita Libertà –

Descrizione del libro

E’ nelle librerie italiane un libro di Marjane SatrapiJean-Pierre PerrinFarid Vahid che dà voce alla protesta delle donne iraniane. Il 13 settembre del 2022 la studentessa iraniana di origine curda, Jina Masha Amini, viene arrestata perché non indossa correttamente il velo e viene portata alla stazione di polizia. Lì rimarrà tre giorni, ma quando uscirà, uscirà senza vita. Nonostante la versione ufficiale dei poliziotti parli di infarto, i segni presenti sul suo corpo mostrano altro: a provocare la morte della ragazza sono state le violenze subite che nessuno è disposto a dichiarare. La sua morte genera un’ondata di proteste in tutto il paese e le voci delle donne iraniane raggiungono il mondo intero. Oggi, nell’anniversario dell’uccisione di Jina Masha, la giornalista e fumettista iraniana più nota in campo internazionale, Marjane Satrapi, ci regala un libro di fumetti intenso e coraggioso che raccoglie i disegni dei grandi nomi di punta del fumetto mondiale: da Zerocalcare a Paco Roca, da Joann Sfar a Pénélope Bagieu, a cui si aggiungono numerosi artisti iraniani. “Vita, donna, libertà” è un libro necessario, fondamentale per continuare a solidarizzare e non lasciare soli coloro che stanno lottando in Iran per la libertà.


IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
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