Fondi Covid, Cremona: un arresto e nuove perquisizioni

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Svolta nelle indagini della guardia di finanza sulla presunta sottrazione di fondi ai danni della onlus Uniti per la provincia di Cremona, associazione benefica fondata per sostenere ospedali e organizzazioni impegnate in prima linea nella pandemia. Sono in corso diverse perquisizioni e in mattinata i militari hanno arrestato Attilio Mazzetti, di Soresina, gestore di locali notturni, con le accuse di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e al riciclaggio.

Secondo gli inquirenti, che hanno indagato altre sette persone, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti e avrebbe minacciato alcuni testimoni per le dichiarazioni rilasciate durante la prima fase dell’inchiesta. Sotto la lente ci sarebbe un importo complessivo di circa 250.000 euro sottratto alla onlus e l’indagine ipotizza prelievi illeciti e soldi dirottati su conti correnti esteri. In sostanza, una serie di operazioni ritenute anomale dagli investigatori, insospettiti da trasferimenti di denaro su conti esteri, accesi in Bulgaria e Gran Bretagna.

Mazzetti, che nella vicenda avrebbe avuto un ruolo da intermediario e che sara’ interrogato dal gip nelle prossime ore, era già indagato in concorso con Renato Crotti, gestore di fatto dell’ente benefico, già sospeso, e Cristiano Bozzoli, titolare di un’impresa di vendita di stufe e caldaie, per associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e alla truffa. 

Foto Betty Poli

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