RANDAGISMO – AFFIDO DEFINITIVO AL CANILE, “ZERO COSTI DOPO 3 ANNI”. COMUNI APRIPISTA AD AGROPOLI E ROCCADASPIDE. MA LA LEGA DEL CANE DI SALERNO CONTESTA

Lettura 21 min

di Stefania Piazzo – La gestione amministrativa dei sindaci del Sud nel contrasto al randagismo può declinarsi in diversi verbi. Premiare, cedere, affidare. Risparmiare. Tempi duri, si sa, per i Comuni, alle prese con tagli, tasse, nuovi costi dell’energia. Che fare? Come affrontare i nuovi tempi?

L’ENCOMIO PUBBLICO

Nelle scorse settimane il neosindaco di Pimonte, Francesco Somma, ha lanciato una campagna di civiltà sulla propria pagina facebook: adottare gli 11 cani del Comune attualmente in canile (che costano 11mila euro l’anno alle casse dell’ente). L’amministrazione ha deciso di premiare la famiglia adottante con un encomio pubblico.

Il contrasto al randagismo, si sa, è un processo culturale, è la costruzione di una filiera di legalità e benessere animale sul territorio, come dimostra il progetto di “Zero cani in canile” partito una decina di anni fa a Vieste.

ZERO COSTI IN CANILE

In queste settimane la questione che in Campania sta sollevando critiche e timori, diffusi a partire dai social, è l’affidamento definitivo dei cani di alcuni Comuni al gestore del canile convenzionato. Arrivati a scadenza del contratto, alcuni sindaci si sono trovati davanti ad un rinnovo oneroso rispetto al passato, dopo che la legge regionale sul randagismo ha aggiornato i costi di mantenimento dei cani ospiti delle strutture. L’offerta: tre anni ad un prezzo più basso, una tantum diciamo, dopo il terzo anno zero costi di gestione.

Per i Comuni salernitani di Roccadaspide e Agropoli si tratterebbe rispettivamente di un risparmio dell’83% e del 50%, come riportato nelle loro delibere.

LA LEGA DEL CANE CONTESTA

A prendere posizione ufficialmente, sollevando interrogativi è la Lega del cane di Salerno, attraverso l’avv. Anna Vicinanza, che ha interpellato in un due lettere (una per ciascun Comune interessato, ndr) le autorità sanitarie regionali.

“Ci interroghiamo – ci spiega l’avv. Vicinanza – se non vi sia illegittimità dell’affidamento definitivo, laddove invece la legge regionale, la n.3/2019 dove, all’articolo 12 comma 5 stabilisce che “Le adozioni dei cani dalle strutture pubbliche e private possono avere solo la finalità di trasferimento definitivo in una famiglia. E’ vietata l’adozione, in qualsiasi forma, finalizzata a stalli o trasferimenti in altre strutture di transito”.

Altro aspetto su cui l’associazione chiede chiarimenti: “E’ possibile ridurre i costi se la legge regionale fissa invece altri importi, non al ribasso, e con quali garanzie? Infine, chi vigilerà sui cani?”.

ASSOCANILI NON CREDE AL RISPARMIO

Le delibere, seppur diverse e votate in tempi diversi, con percorsi diversi, sono contestate anche da Michele Visone, presidente di Assocanili: “Dopo tre anni è prevedibile un aumento della spesa, non c’è vero risparmio”. Tutto da rifare, insomma? Zero costi da azzerare?

IL COMUNE DI AGROPOLI

La vicenda ha bisogno di chiarimenti. Abbiamo interpellato direttamente via pec i due Comuni. Mentre restiamo in attesa di una risposta da parte del primo cittadino di Roccadaspide, che ci auguriamo possa intervenire in qualsiasi momento, abbiamo raccolto le ragioni del Comune di Agropoli, per voce del funzionario delegato, autorizzato dal sindaco, che ha seguito l’iter delle procedure, il dr. Sergio Cauceglia, comandante della Polizia Municipale di Agropoli, responsabile dell’area 9 della vigilanza, polizia locale e protezione civile.

IL COMANDANTE CAUCEGLIA: DA NOI TUTTO REGOLARE

“La prima premessa – ci spiega il maggiore, dr. Cauceglia – è che siamo dalla parte degli animali e delle associazioni. Sulle garanzie circa il benessere animale voglio tranquillizzare la comunità. La procedura si è svolta nel rispetto della normativa di settore (Decreto legislativo 50/2016), è stato sondato il “mercato elettronico della PA”. Tradotto per i cittadini: sono stati interpellati i soggetti idonei per legge, associazioni animaliste comprese, a manifestare interesse verso l’affidamento. La norma prevede che ne venissero invitati 5, noi ne abbiamo interpellati e invitati il doppio, 10. Solo uno ha risposto, ed è stato il Mister Dog Village di Acerra, soggetto peraltro uscente nella gestione dei nostri cani”.

AL COMUNE LA TITOLARITA’ DEI CONTROLLI

“Quel che deve essere chiaro – tiene a precisare il comandante – è che il benessere degli animali non è mai stato trascurato infatti nel contratto che si è andato a definire non ho mai, dico mai, ceduto come legale rappresentante contrattuale di questa amministrazione, la titolarità della vigilanza e del potere di controllo sulle modalità di tenuta dei cani affidati. E’ nel contratto! L’affidatario è responsabile del benessere degli animali e, ripeto, nel foglio di patti e condizioni mi sono riservato il potere di controllo in nome e per conto del Comune di Agropoli. I cani non sono per noi merce di scambio”.

NUOVI COSTI, REGIONE POTREBBE AIUTARE

La questione dei costi. “La legge regionale campana è probabilmente la più bella d’Italia ma ante legge le tariffe quotidiane erano molto più basse, dai 2 euro al giorno circa si è passati ad una somma di 4,50- 5 euro al giorno per ogni cane. La rivalutazione al rialzo, mette i Comuni davanti a costi che sono improvvisamente esplosi. La Regione dovrebbe deliberare misure di accompagnamento per rendere la spesa più sostenibile, ma ciò ad ora non è avvenuto”.

GUARDIE ZOOFILE, FUTURO CANILE

Il futuro. “Ho ereditato il settore dalla fine 2020 – racconta il comandante Cauceglia -. A fronte della scadenza del contratto abbiamo operato garantendo la prossimità dei cani rispetto al Comune di provenienza, questo anche per non rendere difficile qualsivoglia campagna di adozione. A chi pensa che siamo inerti rispetto al fenomeno del randagismo replico ricordando che ci avvaliamo della collaborazione di guardie zoofile del Nucleo intervento tutela ambientale-Nita. Una quota parte dei proventi delle multe, serviranno per finanziare un nuovo corso di formazione per guardie zoofile”.

NUOVO REGOLAMENTO

Dal giugno del 2021 nel nuovo regolamento di polizia urbana, il Consiglio Comunale, ha deliberato l’individuazione di zone per rendere pet friendly tratti delle nostre spiagge, abbiamo realizzato un area di sgambamento cani in prossimità del centro cittadino di Agropoli. E nel futuro prossimo, col supporto dell’Asl Salerno 2 ed altri comuni comprensoriali c’è in progetto di realizzare un canile pubblico tutto nostro che permetta la promozione di attività sociali, educative e di promozione del benessere animale che possa facilitare processi di adozione attesa la vicinanza al territorio della struttura di ricovero dei cani. Importante sarà, poi, l’adozione di un regolamento comunale che disciplini i vari aspetti del mondo animale con particolare riguardo alle azioni di contrasto del randagismo, dell’abbandono e del maltrattamento”.

CI FIDIAMO DEL CRIUV

Obbligatorio il benessere animale. “Nel contratto con il Mister Dog Village di natura privatistica, c’è dunque fissato il dovere del mantenimento del benessere animale, il Comune ha la titolarità giuridica di controllo, in più in Campania possiamo contare sul Criuv, il Centro regionale per l’igiene urbana veterinaria, preposto per legge alle verifiche. In dieci anni, che mi risulti, al Comune di Agropoli non è mai pervenuta alcuna segnalazione di irregolarità a carico della struttura affidataria dei cani. Inoltre, per i prossimi 24 mesi abbiamo contrattualmente previsto l’obbligo per l’affidatario di produrre, con cadenza semestrale, foto con relazione sullo stato di salute dei cani affidati”.

APPELLO DEL COMUNE

Sappiamo che serve un cambio di passo culturale, vorremmo non essere soli ma con le associazioni, per contrastare il randagismo ed il maltrattamento degli animali in genere. Anzi colgo l’occasione per lanciare un appello alle associazioni animaliste cittadine e non nell’unirsi a noi nelle azioni di controllo sul rispetto di quanto in contratto ed in particolar modo nelle verifiche circa il buon mantenimento dei cani affidati. Si sono tenute delle giornate dedicate al mondo animale con il coinvolgimento delle scolaresche al fine di sensibilizzare e promuovere campagne di adozione ma, con mio rammarico, devo dare atto che tali iniziative non hanno sortito l’effetto sperato infatti alcuna richiesta di adozione è mai pervenuta, neanche da parte delle associazioni animaliste cittadine”.

LA DELIBERA DI AGROPOLI IN SINTESI

“Dato che – si legge nella delibera n. 149 – il problema del randagismo nel Comune di Agropoli è in forte aumento,

che del luglio scorso, “continua a crescere il numero dei cani randagi accalappiati nel territorio comunale ed in particolare è aumentato il numero dei cuccioli accalappiati;

• i cani randagi del Comune di Agropoli custoditi presso l’attuale struttura in

affidamento è pari a circa n. 81 unità;

• il costo complessivo a carico dell’Ente per il ricovero, la cura ed il

mantenimento di detti cani è pari a circa euro 160.000,00 (iva compresa)

annui;

COSTI PIU’ 50%

• che detto importo costituisce un aumento di circa il 50% rispetto alla spesa

complessiva sostenuta nell’esercizio 2021 avuto riguardo alle tariffe

stabilite dalla Regione Campania con il nuovo regolamento regionale del 2

febbraio 2021, in attuazione della Legge Regionale n. 3/2019 stabilendo le

nuove tariffe unitarie in euro 3,50 per cani di taglia piccola, euro 4,00 per i

cani di taglia media ed euro 4,50 per quelli di taglia grande ed euro 5,00

per cani di taglia grande aggressivi e morsicatori il tutto oltre Iva;

Considerato che:

• il mantenimento in canile dei cani randagi catturati risulta essere un grosso

onere per l’Amministrazione;

IL MISTER DOG VILLAGE

• che l’attuale affidatario Mister Dog Village con nota acquisita al prot.

comunale n. 6642 del 28 febbraio 2022 ha formulato proposta di ottenere in

affidamento definitivo i cani ivi ricoverati appartenenti al Comune di

Agropoli al costo di euro 100.000,00 oltre Iva da sostenersi una tantum

rinnovando tale disponibilità con ulteriore pec del 29/06/2022 prot. n.

21262 del 30/06/22, impegnandosi a continuare a svolgere il mantenimento

dei cani nel rispetto della Legge Regionale n. 3/2019 e relativo regolamento

offrendo, altresì, la possibilità di un ricovero di ulteriori n. 5 cani in

modalità gratuita; ecc…”

Ebbene, alla luce di queste valutazioni, il Comune approva la soluzione una tantum..

LA DELIBERA DI ROCCADASPIDE

In una delibera del 21 marzo scorso, il Comune di Roccadaspide (Sa) ha approvato l’affido definitivo dei propri 20 cani custoditi al Mister Dog Village di Acerra (Na).

RISPARMIO DELL’83%

In base ai nuovi criteri previsti dalla legge regionale campana, i costi aggiornati secondo i criteri fissati dal legislatore, porterebbero a incrementi dell’83% (nel caso di Roccadaspide, si tratta di 12mila euro l’anno, ndr), si legge nell’atto.

GRATIS DOPO IL TERZO ANNO

In sintesi, la proposta della struttura che ospita i cani randagi, che per legge sono del sindaco e quindi a carico della comunità, è invece questa: affidamento definitivo per tre anni, a un costo più basso. Poi gestione gratis per gli anni successivi, fino a 4 cani in più. Viene quindi votata l’offerta del nuovo affidatario definitivo dove già sono ospitati i cani, custoditi, si legge, in modo esemplare.

LA DELIBERA

“AFFIDAMENTO DEFINITIVO CANI RANDAGI DI PROPRIETA’ COMUNALE CUSTODITI PRESSO IL CANILE MISTER DOG VILLAGE”

PROPOSTA DI DELIBERA DI GIUNTA

N°58 DEL21-03-2022

AFFIDAMENTO DEFINITIVO DEI CANI RANDAGI DI PROPRIETA’ COMUNALEE

CUSTODITI PRESSO IL CANILE MISTER DOG VILLAGE S.R.L.APPROVAZIONE.

ILVICESINDACO

PREMESSO:

– che il Comune di Roccadaspide è proprietario di n.20 cani randagi accalappiati sul

territorio comunale ed ospitati presso il canile MISTER DOG VILLAGE (…)

– (…) che il canile Mister DogVillage s.r.l.s.,con nota pervenuta al protocollo dell’Ente

trasmetteva la seguente specifica (10 cani adulti, 7 cani taglia media, 3 cani taglia grande…)

– dal 01.04.2022 la spesa annuale per il ricovero dei cani attualmente custoditi (…) sarà la

seguente: per 10 cani adulti di taglia piccola 12.775,00 euro (4,00/giorno); 10.220 per i 7 di taglia media (4,50/giorno), e 4.927,50 euro per 3 di taglia grande (5,00/giorno).

– per un totale complessivo di €27.922,50,oltre IVA come per legge

Nel precedente costo ante legge:

€15.257,00, oltre IVA;

– che si avrà quindi un aumento annuo per la custodia dei cani randagi attuali di proprietà

del Comune di Roccadaspide di €12.665,50 oltre IVA corrispondente ad

un aumento in percentuale dell’83%; ecc…

IL MISTER DOG OFFRE AL RIBASSO

– che con nota pervenuta al protocollo dell’Ente in data 14.03.2022 prot. n.4873 il canile

Mister DogVillage s.r.l.s. ha trasmesso proposta di affidamento definitivo dei cani randagi

di proprietà del Comune di Roccadaspide attualmente custoditi presso la propria struttura,

per (…) un importo complessivo di €73.200,00 IVA compresa, per i primi tre anni (…) , ed il tutto nel rispetto del Regolamento di attuazione della L.R.n.3/2019 per la tutela dei cani, con costo pari a 0,00 per gli anni successivi al terzo;

– che il costo per le casse comunali dei cani randagi di proprietà custoditi presso l’attuale

struttura deve prevedere per i prossimi tre anni una cifra da impegnare, non soggetta a

ribasso, così come da Regolamento di attuazione della L.R.n.3/2019, non inferiore ad €

83.767,50 oltre IVA e quindi per un importo complessivo di €102.196,35

IVA compresa

– che a seguito di tale proposta (…) si stima un risparmio per i primi tre anni pari ad €23.767,50 oltre IVA e quindi per un importo complessivo di €28.996,35 IVA compresa, oltre che a costo

zero per gli anni successivi al terzo; (…)

– che il canile Mister DogVillage s.r.l.s. ha svolto con diligenza quanto previsto dal

contratto (…) ecc.”.

Quindi il Comune approva.

LA LEGA DEL CANE DI SALERNO CONTESTA LE DELIBERE

Si poteva fare diversamente? La Lega del cane di Salerno, come spiegato in apertura del servizio, in due rispettive lettere del 20 agosto scorso, a firma dell’ avv. Anna Vicinanza, contesta entrambe le delibere dei Comuni, perché violerebbero la legge regionale, la n.3/2019, in particolare all’articolo 12 comma 5.

Quali saranno gli sviluppi di questa vicenda? Si apre un nuovo scenario che vede contrapposti Comuni e associazioni? Non spetta a noi la valutazione, ci siamo limitati a rappresentare i fatti e a dare voce ai protagonisti della vicenda.

A QUANDO DA ZERO COSTI A ZERO CANI IN CANILE?

Resta il problema di fondo del randagismo al sud. Che persiste e incombe su più ambiti: i piani di sterilizzazione, la microchippatura dei cani di proprietà, una diversa cultura del benessere animale, la cultura dell’adozione, la filiera e la cultura della legalità che parte dal basso, dalle scuole e coinvolge tutti i soggetti del territorio: il sindaco, la polizia locale, il volontariato, le attività imprenditoriali, gli insegnanti, le famiglie, gli agricoltori, le associazioni agricole di categoria.

VIESTE, I PIONIERI

L’esempio virtuoso che quasi da dieci anni opera in Puglia, partito da Vieste, è Zero cani in canile, di Francesca Toto, con una task force di associazioni coinvolte. Molti Comuni stanno seguendo da tempo questo protocollo vincente che azzera i costi puntando su un diverso approccio al randagismo. Svuotarli, i canili.

Il Comune di Vieste e altri limitrofi ora non hanno più randagi. In un piano di progressivo coinvolgimento della popolazione, di formazione culturale dei residenti, della polizia locale, quel territorio è diventato il più attrattivo sotto il profilo turistico, e il più etico sotto il profilo della gestione del randagismo, i cui casi oggi si contano cercandoli col binocolo.

SI PUO’ TROVARE CIO’ CHE UNISCE, NON CIO’ CHE DIVIDE?

Serve tempo, impegno, fatica, cultura. Voglia di invertire la rotta. Risparmiare, per sempre, si può. La vittoria è chiuderli, i canili. Svuotarli. Servono anni, non mesi. Ovvio che sì.

Arrivare a zero cani non è meglio di zero costi, ma con i cani ancora dentro? Ovvio che sì. Perché vuol dire che starebbe cambiando il modo di pensare, ragionare, agire sul territorio. Occorre che sindaci e volontariato, e veterinaria pubblica agiscano insieme, trovino insieme ciò che unisce, non ciò che divide. La svolta passa da qui.

ETICA ED ETOLOGIA NEGLI ATTI PUBBLICI

Poi, come sempre, immaginiamo che alla virtuosità di far quadrare i bilanci come il buon padre di famiglia, si affianchino sempre nelle azioni amministrative di tutti i sindaci anche campagne di adozione, sterilizzazione, il patentino (!), corsi di educazione, e un buon patto di collaborazione tra enti, gestori dei rifugi e associazioni di volontariato serie riconosciute. Nelle delibere l’etica, e l’etologia, illuminano la strada. Vero?

Foto Victor Grabarczyk

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