Trump, “dopo Alaska, con riconteggio vinciamo anche in Georgia”. E pensa ad una tv tutta sua contro Fox News

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 “Ci è voluto troppo!”: così il presidente Donald Trump ha commentato su Twitter la sua vittoria in Alaska, annunciata ieri dai media Usa. “Perchè la Carolina del Nord ci sta mettendo così tanto? – ha aggiunto – stanno cercando altre schede per sistemare anche quell’elezione? Ora con il riconteggio, vinceremo anche in Georgia. Pennsylvania e Michigan non consentiranno ai nostri osservatori elettorali di stare nelle stanze del conteggio. Illegale!”.

Nella Carolina del Nord è ancora in corso lo spoglio, ma Trump è in vantaggio di circa 73.000 voti. In Georgia la legge prevede il riconteggio quando lo scarto tra i due candidati è inferiore allo 0,5%. Biden è ora in vantaggio di circa 14.000 voti. Pennsylvania e Michigan sono invece già stati assegnati a Biden, ma Trump ha denunciato brogli e il segretario alla Giustizia ha autorizzato l’avvio di indagini su presunte irregolarità. In un altro tweet Trump ha scritto: “Da 200.000 voti a meno di 10.000 voti. Se riusciamo a verificare il totale dei voti espressi, vinceremo facilmente anche in Arizona!”.

L’Arizona è già stata assegnata a Biden da Fox News e Associated Press, mentre altri media stanno ancora aspettando l’esito dello spoglio. Al momento Biden è in testa di circa 11.000 voti quando è stato quasi completato lo spoglio.

Donald Trump intanto va alla guerra con Fox News: vuole creare una sua propria emittente per affondare la rete tradizionalmente favorevole ai conservatori. Lo scrivono autorevoli media americani. Trump non sembra aver perdonato all’emittente quello che per lui è stato un errore marchiano: la notte dell”election day’, assegnare quasi tre pre prima di Ap, l’Arizona al rivale, Joe Biden: l’Arizona è uno Stato tradizionalmente conservatore e, nelle ore febbrili dello spoglio, era il primo Stato che passava di mano, un segno che poteva essere letto come anticipatore della debacle del presidente. Furente, Jared Kushner, il genero di Trump, telefono’ addirittura al proprietario, il tycoon australiano, Rupert Murdoch, per chiedergli di annullare l’assegnazione; ma il desk politico dell’emittente tenne duro. Adesso arriva la vendetta. “Ha intenzione di distruggere Fox. Non ci sono dubbi”, ha detto una fonte ad Axios.

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