Tamponi ai vaccinati in arrivo dai paesi Ue. Scoppia la polemica. Anche l’Europa contesta l’Italia

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  “Quando gli Stati membri introducono condizioni aggiuntive o rendono le norme piu’ severe, come nel caso dell’Italia e forse del Portogallo”, questa scelta “deve essere giustificata sulla base della situazione reale”. Lo ha detto la vicepresidente della Commissione Ue, Vera Jourova, rispondendo a una domanda sull’introduzione del tampone obbligatorio per chi dall’Europa si reca in Italia, anche per gli immunizzati. “Immagino che se ne parlera’ al Consiglio europeo” giovedi’ “perche’ queste decisioni individuali degli Stati minano la fiducia delle persone sul fatto che le condizioni siano uguali ovunque in Ue”, ha aggiunto. 

Jourova ha sottolineato che il regolamento introdotto dalla Commissione Ue sul Green pass prevede che i cittadini europei siano autorizzati a viaggiare in tutta l’Unione senza restrizioni nel caso in cui siano vaccinati, oppure siano in possesso di un risultato negativo a un tampone o di un certificato che ne attesti l’avvenuta guarigione dal Covid. Cosi’ come concepito, il certificato verde “non e’ morto” ed “e’ uno dei progetti di maggior successo dell’Unione negli ultimi anni perche’ aiuta le persone a viaggiare, il turismo a sopravvivere e i servizi ad andare avanti”, ha evidenziato ancora la commissaria, precisando che gli Stati membri hanno il potere di introdurre requisiti aggiuntivi al Green pass, ma l’auspicio e’ che scelte di questo tipo non facciano “morire il certificato”. 

“L’ulteriore giro di vite su tamponi e quarantena appena deciso dal ministro Speranza in relazione ai viaggi in Europa e la conferma delle chiusure sulle mete extra Ue rappresentano un’ulteriore mazzata per il settore del Turismo organizzato che va indennizzato subito e in maniera congrua”. Lo denuncia in una nota Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio. “Nel frattempo, gli emendamenti al decreto Fisco-lavoro sulla Cig e sul tax credit affitti sono stati ritirati quando avrebbero aiutato le imprese a programmare e a non dover improvvisare. Dalla legge di Bilancio ci attendiamo adesso ciò che abbiamo chiesto anche in conferenza stampa – prosegue Gattinoni – proroga della Cig e del credito di imposta sugli affitti fino a giugno, rifinanziamento di 500 milioni del Fondo per agenzie di viaggi e tour operator. E poi la rimozione dello stop ai viaggi per turismo e interventi finanziari per il rimborso dei voucher”. “Insomma bisogna passare subito ai fatti perché lo scenario è sempre più drammatico. La notizia per cui gli Usa sconsigliano di viaggiare anche nel nostro Paese è infatti un ulteriore campanello d’allarme che dovrebbe farci capire quanto pesa una comunicazione eccessivamente allarmistica e spingere la politica ad agire immediatamente. Il Turismo organizzato è al collasso e non c’è più tempo da perdere”, conclude il presidente di Fto. 

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