Lettera – Dopo Biassono spero in una rinascita

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Sabato mattina io c’ero. Ero tra i 300 che si sono ritrovati a Biassono. 300 persone che rappresentavano in qualche modo una terra che cerca un futuro fertile, che cerca di sopravvivere ad uno stato despota e tiranno.

C’era un buon profumo nell’aria, il profumo innanzitutto del futuro, ma anche il futuro di chi sa che la battaglia non sarà destra contro sinistra ma bensì l’autonomia, la libertà, contro lo stato centralista.

Poi, poi c’era Gianni Fava, ha ascoltato, raccolto, analizzato.

Così fanno coloro che sono leader di un movimento.

Lui saprà tracciare in base a quanto raccolto, la strada che questo movimento intraprenderà, che si chiami, come mi auguro, Lega Nord oppure altro.

Perché non è il nome che conta ma bensì l’obbiettivo e la voglia di chi lo vuole raggiungere.

Dietro a lui però serve un “esercito” dì gente di buona volontà che abbia voglia di lavorare, di scendere in piazza ad incontrare la nostra gente. Di offrire a loro la voglia e la speranza di un mondo nuovo, migliore, il nostro, fatto di laboriosità e di gioia di vivere.

Forza Fratelli Padani, l’ora della riscossa è vicina.

Giorgio Bargna 

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