SUL SUPER BONUS BASTA INTERVENTI D’EMERGENZA, CONFAPI: ORA MISURE CONDIVISE E STRUTTURALI

10 Aprile 2024
Lettura 1 min

di Gigi Cabrino – Non è sfuggito agli imprenditori dell’ edilizia associati ad Aniem – Confapi l’ultimo intervento governativo annunciato sul super bonus.

Il nuovo, improvviso decreto legge approvato dal Governo sul superbonus suscita perplessità e preoccupazioni in Confapi Aniem, l’Associazione delle pmi edili. “Attendiamo di valutare il testo del decreto – anticipa il Presidente Giorgio Delpiano – ma non possiamo condividere questa continua rincorsa alla decretazione d’urgenza. Il superbonus è stato già soggetto a oltre trenta provvedimenti modificativi che ogni volta destabilizzano imprese e cittadini. Ci auguriamo che questo ulteriore provvedimento, che tende a eliminare le residue possibilità di ricorrere allo sconto in fattura e alla cessione del credito, non vada a incidere sui contratti già sottoscritti e sulla ricostruzione nelle aree terremotate.”

“Comprendiamo le preoccupazioni sulla tenuta dei conti pubblici – aggiunge – ma dobbiamo garantire una gestione adeguata della parte finale del superbonus che sia fondata sulla certezza del diritto e non sul continuo rischio di norme che mettono in discussione discipline già recentemente oggetto di modifiche; chiediamo pertanto che venga chiarito che le nuove disposizioni non si applichino ai procedimenti in corso e sia salvaguardata, soprattutto, l’area della ricostruzione post sisma nella quale la proroga dello sconto in fattura al 2025 ha già prodotto ordinanze commissariali, provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e, conseguentemente, impegni degli operatori economici con gli istituti di credito”.

Il Presidente di Confapi Aniem sottolinea quindi che “oltre ai contenuti, siamo preoccupati per un metodo che si ripete. Nelle ultime settimane siamo stati già interessati dal decreto legge n.19 che ha istituito la patente a crediti, provvedimento nato sull’onda emotiva del grave incidente di Firenze ma che va ad introdurre un ulteriore appesantimento burocratico per le imprese senza incidere sulla qualità e sulla qualificazione del settore e dei soggetti coinvolti. Chiediamo al Governo – conclude Delpiano – di attivare una concertazione vera e preventiva all’approvazione dei provvedimenti”.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Benzina sfonda 2 euro al litro. Gadda (Iv): Governo che prometteva taglio accise, conferma che le lascia tutte sul gobbo di imprese e famiglie

Prossimo Servizio

Tragedia Suviana, oggi sciopero di 4 ore

Ultime notizie su Economia

Verso la riforma fiscale. Sanzioni dal 240 al 120%

Sanzioni dimezzate, dall’attuale 240% al 120%; introduzione del principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente, con l’introduzione di un parametro di riferimento fissato al 70%. Arriva

Il governo, redditometro atto dovuto

“Era un atto dovuto, una misura su cui si è soffermata la Corte dei Conti, che sottintendeva anche un possibile danno erariale per la mancata adozione dei criteri induttivi, sospesi dal 2018,
TornaSu