Benzina sfonda 2 euro al litro. Gadda (Iv): Governo che prometteva taglio accise, conferma che le lascia tutte sul gobbo di imprese e famiglie

10 Aprile 2024
Lettura 1 min


“Nonostante il centrodestra l’avesse promesso per tanti anni ai cittadini, oggi il ministro Urso ha confermato che il governo Meloni non ha alcuna intenzione di ridurre le accise sulla benzina”. Lo ha detto Maria Chiara Gadda, vice-presidente del gruppo di Italia Viva alla Camera, nella replica al question time con il ministro del Mimit Adolfo Urso.
“Il prezzo alla pompa della benzina ha sfondato la soglia dei 2 euro. Eppure, ci sono i video della presidente del Consiglio Meloni o del vicepresidente Salvini che promettevano agli elettori di eliminare le accise. Al contrario del governo Draghi, che le accise le ha ridotte, a un anno e mezzo dall’insediamento dell’esecutivo niente è stato fatto in questo senso. L’unica iniziativa fatta dal governo Meloni è stata quella di avere dato la colpa dei rincari ai benzinai e di avere fatto mettere inutili cartelli, sbugiardati anche dalla Corte dei Conti, che hanno pure ottenuto l’effetto contrario di alzare i prezzi. I numeri dicono che per una macchina media di una persona normale il carburante costerà oltre 1700 euro all’anno. Questo accade per altro in un Paese in cui quasi il 90% del trasporto merci è su gomma. L’aumento dei carburanti colpisce anche le imprese, e genera un effetto a catena sui prezzi delle merci. Con la conseguenza che a pagare sono sempre le famiglie, e la competitività del Paese”, conclude.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Gli anziani potranno avere i propri pet nelle strutture residenziali

Prossimo Servizio

SUL SUPER BONUS BASTA INTERVENTI D’EMERGENZA, CONFAPI: ORA MISURE CONDIVISE E STRUTTURALI

Ultime notizie su Economia

Verso la riforma fiscale. Sanzioni dal 240 al 120%

Sanzioni dimezzate, dall’attuale 240% al 120%; introduzione del principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente, con l’introduzione di un parametro di riferimento fissato al 70%. Arriva
TornaSu