Sud zona franca. Sette anni senza tasse. Tanto c’è il residuo fiscale del Nord

Lettura 3 min

La risposta del Pd alla crisi e all’appello di Bonaccini governatore dell’Emilia Romagna a creare politiche a sostegno del Pil delle regioni del Nord più colpite dal lockdown non si è fatta attendere. Eccola. Esenzione dell’Ires per 7 anni e un dimezzamento per i 7 anni successivi per i nuovi insediamenti industriali nelle Zes del Mezzogiorno, piu’ una detassazione completa su utili, interessi, royalties e dividendi per le societa’ di capitali, come multinazionali e holding che stabiliscono la propria sede legale e fiscale nelle Zes”.

La proposta, contenuta in disegno di legge sottoscritto da tutti i deputati del Mezzogiorno del Pd, che ha tra i primi firmatari il capogruppo in Commissione Politiche europee, Piero De Luca, e l’ex ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, e’ stata il tema dell’incontro che si e’ svolto presso la Camera di commercio di Napoli.

“L’obiettivo – ha spiegato De Luca – e’ creare uno strumento che possa riportare in Italia grandi soggetti, sia italiani che europei, che sono in Paesi come l’Olanda, il Lussemburgo, l’Irlanda, e quindi competere con questi Paesi da un punto di vista di attrattivita’ fiscale e incentivare al tempo stesso nuovi investimenti industriali nel nostro territorio per mettere il Mezzogiorno nelle condizioni di recuperare il gap con il resto del Paese e d’Europa. La proposta di legge e’ stata depositata alla Camera e’ stata firmata non solo dai parlamentari del Mezzogiorno del Pd ma anche da altri parlamentari di altri schieramenti politici. Spero ci sia una condivisione ampia in Parlamento”.

Per Vito Grassi, vicepresidente di Confindustria, le Zes e questa proposta di legge “sono una sfida non solo per la Campania e il Mezzogiorno ma per l’intero Paese. Ben venga una soluzione di questo tipo – aggiunge – che pero’ dev’essere integrata da una filiera di accoglienza e di infrastrutture, di sburocratizzazione e di legalita’: sono temi ricorrenti ma sui quali non c’e’ piu’ tempo per parlarne solamente”.

L’assessore alle Attivita’ produttive della Regione Campania, Antonio Marchiello, ha sottolineato che “questa proposta di legge diventa necessaria per dare una spinta alle Zes, e credo sia uno stimolo per tutte le imprese che vorranno venire da noi. A questa iniziativa – ha aggiunto – deve affiancarsi un processo di sburocratizzazione, di digitalizzazione e di sicurezza. Come Regione Campania ci stiamo muovendo a passi veloci per una semplificazione almeno territoriale. Questa proposta se diverra’ legge ci dara’ forza e concretezza nella realizzazione delle Zes”, ha concluso.

Aspettiamo che a pagare le tasse siano sempre gli altri, intanto.

Servizio Precedente

Covid: truffa fondi, indagato direttore Fondazione Arvedi

Prossimo Servizio

L'Europa del Nord non si fida di Roma. All'Italia forse 208 miliardi, 81 di sussidi ma 127 di prestiti

Ultime notizie su Economia