MANCANO LAVORATORI MA GLI STIPENDI SONO TROPPO BASSI

7 Aprile 2023
Lettura 1 min

di Gigi Cabrino – La European Trade Union Institute ha pubblicato uno studio sulla difficoltà delle imprese europee ad inserire in organico certe figure rimarcando, però, come gli stipendi offerti siano decisamente poco attrattivi.
La carenza di manodopera in Europa e il livello record di posti vacanti sono la conseguenza di salari troppo bassi rispetto all’attuale costo della vita e alle peggiori condizioni di lavoro. È quanto emerge da uno studio dell’European trade union Institute (Etui), il centro studi della Confederazione europea dei sindacati, di cui dà notizia Agi.
“Il tasso di posti di lavoro vacanti in Europa è attualmente a un livello record e lo scorso anno più di un quarto delle imprese dell’Ue ha lamentato problemi di produzione a causa della carenza di manodopera”, si ricorda nel documento. La risposta dei governi finora si è concentrata sull’aspetto delle competenze dei lavoratori. Tuttavia, a detta dell’Etui, “quei settori in cui la carenza di manodopera è aumentata maggiormente dal 2019 al 2022 tendevano a offrire condizioni di lavoro generalmente peggiori” con ulteriori problemi nel trovare personale per quelle mansioni che offrono “una retribuzione relativamente inferiore”.


Inoltre “le carenze di manodopera sono più elevate nei settori e nei profili che non richiedono necessariamente competenze più elevate”, si legge ancora nello studio. Benché sarebbe dunque consigliabile aumentare i salari per attrarre più lavoratori, “in metà degli Stati membri dell’Ue lo scorso anno i salari reali sono diminuiti”. E ciò è avvenuto “nonostante il fatto che i profitti reali siano aumentati”.
“Come ha detto Joe Biden, la risposta è semplice: pagateli di più, è il commento di Esther Lynch, segretaria generale della Confederazione europea dei sindacati. “È ora che i politici europei smettano di girare intorno al motivo della nostra carenza di manodopera e mandino un messaggio altrettanto chiaro ai datori di lavoro”, ha aggiunto la sindacalista. “L’Ue dovrebbe anche seguire gli Stati Uniti nel subordinare i finanziamenti pubblici per le aziende all’impegno a pagare salari dignitosi, fornire condizioni eque e migliorare le competenze dei lavoratori insieme a un chiaro obbligo in materia di contrattazione collettiva”, ha concluso Lynch.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Scuola, la differenza tra Nord e Sud non si risolve col pianto antico

Prossimo Servizio

Istat, 7 neonati e più di 12 decessi ogni 1000 abitanti. Natalità al minimo storico

Ultime notizie su Economia

Superbonus ahi ahi ahi. Ma chi lo votò?

“Il Superbonus , insieme al bonus facciate e, in misura minore, gli incentivi alle imprese Transizione 4.0 hanno inciso marcatamente sui conti pubblici degli ultimi anni lasciando anche una pesante eredità sul futuro”. A

730 “facile”? Con 152 pagine di istruzioni?

Nulla a che vedere con quanto accadeva qualche decennio fa, quando il “modello 730” fu definito addirittura “lunare”. Da più di qualche anno, fortunatamente, non è più così. Un lavoratore dipendente o

Draghi, fortissimamente Draghi

di Gigi Cabrino – È tornato a parlare del dossier sulla competitività che sta predisponendo per conto della commissione UE; e , come prevedibile, quando Mario Draghi parla e sue parole fanno
TornaSu

Don't Miss