Recovery? La metà dei fondi va al Sud per strade e porti. Carfagna esulta

Lettura 2 min

“Il Sud ha davvero un’occasione storica e irripetibile. Siamo alla vigilia di una stagione senza precedenti, in cui verranno stanziate risorse mai viste prima tra Fondi strutturali europei e quota di cofinanziamento, Fondo nazionale di sviluppo e coesione, per un ammontare di circa 150 miliardi, al netto del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Cosi’ il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, in una intervista a la Repubblica. “Sul Mezzogiorno occorre un’operazione verita’ ed e’ quella che col governo Draghi stiamo portando avanti. Finora, nel Pnrr la quota di competenza del ministro del Sud, ‘Inclusione e coesione territoriale’, ammontava a 4,8 miliardi mentre non esisteva un capitolo destinato. D’intesa col ministro dell’Economia Daniele Franco stiamo mettendo in evidenza tutti gli interventi e i relativi finanziamenti che sono destinati al Sud”, aggiunge.

 “Solo per quel che riguarda opere ferroviarie, manutenzione stradale e porti, il Mezzogiorno intercettera’ investimenti pari al 50% del totale”, spiega il ministro. “Bisogna passare da un Sud assistito, che rivendica risarcimenti per i torti subiti nel passato, a motore dello sviluppo. Ma lo strumento di sostegno al reddito e’ necessario. Tutti i Paesi europei ne hanno uno e con la pandemia non e’ pensabile condannare alla disperazione centinaia di migliaia di famiglie. Detto questo, – conclude Carfagna – bisogna anche restituire ai cittadini di quella meta’ del Paese pieni diritti costituzionali: alla sanita’, all’istruzione, al lavoro e anche alla mobilita’. La disparita’ nei livelli essenziali delle prestazioni, questa sorta di colpa per errata residenza, e’ una ferita intollerabile per la democrazia”. 

Servizio Precedente

Si scambiavano sui social video minori abusati, 119 indagati

Prossimo Servizio

Novara, papà in sciopero della fame contro Dad

Ultime notizie su Cronaca